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domenica, 23 Giugno 2024

Unito, il Senato accademico stoppa le collaborazioni con Israele 

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L’università di Torino non parteciperà al bando 2024 per la cooperazione scientifica con Israele. Lo ha deciso il Senato Accademico che ha votato in maggioranza una mozione che ritiene non opportuna la partecipazione visto il protrarsi della situazione di guerra a Gaza. Una decisione arrivata dopo un’assemblea con gli studenti del collettivo Cambiare Rotta e Progetto Palestina, che avevano chiesto un confronto sul tema, interrompendo una seduta del Senato. La richiesta era quella di aderire alla lettera aperta firmata dai quasi 1.700 docenti di tutta Italia, tra cui 60 torinesi, inviata al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nella quale chiedono la sospensione del bando per la cooperazione tra istituzioni italiane e israeliane in materia di ricerca scientifica.
“Chiediamo che la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica tra le università e i centri di ricerca italiani e israeliani venga sospesa – scrivono i firmatari – con lo scopo di esercitare pressione sullo stato di Israele affinché si impegni al rispetto del diritto internazionale tutto, come è giustamente richiesto a tutti gli stati del mondo”. Gli studiosi sottolineano che molte università nel mondo stanno agendo in questa direzione: nel febbraio del 2024, l’Università della California Davis ha disinvestito 20 milioni di dollari per la collaborazione e lo stesso hanno fatto quattro università norvegesi. 

“Nella Striscia di Gaza – si legge ancora nella lettera – a causa delle operazioni militari israeliane, assistiamo a un vero e proprio scolasticidio, ovvero la sistematica, totale e intenzionale distruzione del sistema educativo locale e uccisione di massa di studenti, ricercatori e docenti. Come evidenziato da numerosi report, negli ultimi quattro mesi il sistema educativo di Gaza, che comprendeva prima dell’ottobre 2023 oltre 625.000 studenti e circa 23.000 insegnanti e professori, è stato annientato. Israele ha sistematicamente distrutto tutte le università di Gaza. Oltre alla distruzione delle università, la maggior parte degli edifici scolastici di Gaza sono danneggiati”.

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