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lunedì, 20 Maggio 2024

“Pensare, disobbedire, resistere”: il Festival Transfemminista internazionale torna a Torino per la IV edizione

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

A cosa serve un festival sui temi del transfemminismo? A questa e ad altre domande vuole dare risposta la quarta edizione di MIND THE GAP, il festival transfemminista intersezionale diffuso a Torino ideato e prodotto da The Goodness Factory che quest’anno torna per “Pensare, disobbedire, resistereda mercoledì 10 a domenica 14 aprile, rovesciando e letteralmente bruciando il noto motto fascista. 

Transfemminismo è una parola che ancora spaventa. E allora Mind The Gap vuole chiarirla definitivamente: il transfemminismo è il movimento che chiede la parità di diritti per tutte le persone, in ogni ambito. Il transfemminismo intersezionale è quindi un movimento che prende coscienza di non rappresentare solo la lotta delle donne, ma che, come senso profondo, decostruisca ogni forma di discriminazione dovuta al genere, all’abilismo, al razzismo, all’ageismo, all’omosbotransfobia, alla grassofobia, disuguaglianze economiche e al credo religioso. 

Un festival sui temi del transfemminismo è necessario ovunque. Non solo per innescare un tempo della festa e del rito come strumento di reazione e disobbedienza civile, ma anche per porre in discussione degli schemi societari e inconsciamente introiettati, per aumentare il senso critico e convertire l’esperienza in sapere, determinare una trasformazione reale, un nuovo equilibrio fuori dai trend della narrazione contemporanea e dal conformismo culturale.

Mind The Gap esiste per raccontare che transfemminismo è una bella parola. Una parola semplice. È un orizzonte che dovrebbe guidare non solo il nostro pensare, ma il nostro agire. È uno sguardo sul mondo necessario e ormai dovuto. È il nostro modo di imparare e di restituire, e far Politica usando la lettera maiuscola. È la liberazione che arriva solo dalla conoscenza e questo festival è il nostro regalo a noi stessə e a questa Città.” raccontaAnnarita Masullo – The Goodness Factory sul senso dell’iniziativa.

Pensare, disobbedire, resistere sono le parole che diventano delle fiamme, immaginate per bruciare gli schemi esistenti al fine di ricostruirne di nuovi, contro ogni forma di discriminazione. Una quattro giorni per tracciare sentieri, costruire linguaggi e dare nuovi significati alle parole, con eventi, talk, approfondimenti sui temi che compongono le intersezioni del contemporaneo e che Mind The Gap esplora, mescolando persone, pensieri, linguaggi e punti di vista. 

Abilismo, corpi non conformi, erotismo, economia, la musica, la salute, intelligenza artificiale, il razzismo, i diritti LGBTQIA+ nel mondo, le adozioni e moltissimo altro sono i temi della quarta edizione di Mind The Gap: quattro giorni per acquisire nuove consapevolezze, per pensare, disobbedire e resistere. E farlo insieme. 

Mind the Gap cresce anche nella sua dimensione diffusa, affinché la complessità trovi tanti e diversi luoghi per attivare le sue potenzialità e le sue diverse sfumature: OFF TOPIC, Campus Luigi Einaudi, Magazzino sul Po, Circolo dei lettori e Impact Hub sono gli spazi dove si svolgerà la quarta edizione del festival.

Il festival, ideato e prodotto da The Goodness Factory, è realizzato in collaborazione con OFF TOPIC, Magazzino sul Po, Fondazione Circolo dei lettori, Impact Hub, Unito, CIRSDe,GenZ, Scomodo, Rete al Femminile, Torino Comedy Lounge, Disability Film Festival, Progetto Nudə, Festival del Ciclo Mestruale, Centro Scienza Onlus, Psiquadro,Dipartimento Culture, Politica e Società, Osservatorio O.R.A. e GiULiA Giornaliste, Gedi Gruppo Editoriale, Associazione Stampa Subalpina, Torino Città per le Donne, Risorse in Rete, Gruppo Donnə di Arcigay Torino, Militanza Grafica, Piemonte dal Vivo, Unicef, SofaSoGood, Dewrec, Sodo, Scomodo, Angels for Women, Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Nina Love, Quore, ADD Editore.

UNA QUATTRO GIORNI DI EVENTI, TALK E APPROFONDIMENTI

Ad aprire il festival Mind The Gap a OFF TOPIC mercoledì 10 aprile alle 21.00 Chiara Civello inSempre così tour. Costellazione Poetica”. Un concerto speciale, un viaggio nella sua Costellazione Poetica, tra la musica, la poesia e le immagini, con la proiezione di This Is How A Child Becomes A Poet di Céline Sciamma, il corto che attraversa le stanze che furono la casa di Patrizia Cavalli, indimenticabile poetessa e scrittrice: un vero e proprio dialogo tra generi, tra scie di autori e autrici contemporanei e l’eco proveniente dalle grandi penne del passato. Il concerto è organizzato in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo.

Giovedì 11 aprile il festival riapre alle 15.00 nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi con “Un processo all’intelligenza artificiale: alleata del transfemminismo o del patriarcato? in collaborazione con CIRSDe, GenZ e Scomodo. Mind The Gap avvia una riflessione sull’Intelligenza Artificiale in ottica transfemminista per capire se sia uno strumento che può lavorare a favore della parità di genere o se i suoi bias siano troppo simili ai nostri, per essere parte del cambiamento. A moderare il talk Marinella Belluati,docente dell’Università di Torino e sociologa dei media e titolare cattedra Jean Monnet Com4T.EU, con Guido Boella,docente dell’Università di Torino e cofondatore della Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, Ron Salaj, ricercatore di ICT4D e Critical Technology Studies, Carola Frediani, co-fondatrice di guerredirete.it, Monica Cerutti, esperta di innovazione digitale e sociale e di politiche di genere, ambasciatrice Donne 4.0 e attivista per i diritti, Maria Rita Spada, fisica ed esperta di innovazione tecnologica. 

HPV, Questo sconosciuto!è l’appuntamento al centro della giornata di giovedì 11, alle 17.00, nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi con Elisa Sipio, ginecologa e divulgatrice, Luigi Turco Direttore Ovarian Cancer Center Candiolo, Renata Gili, medica esperta in sanità pubblica e divulgatrice scientifica. Si stima infatti che oggi oltre il 75% delle donne sessualmente attive possa essere positiva all’HPV Test e che gli uomini – su cui è difficilissimo diagnosticarlo – abbiano un rischio di infezione 5 volte superiore a quello di un corpo femminile. Un evento pensato per riflettere sul Papilloma Virus: un virus comune che può causare lesioni benigne e asintomatiche, ma anche il tumore al collo dell’utero. Se esiste quindi un vaccino in grado di prevenire questa tipologia di tumore diventa necessario e imprescindibile continuare a fare informazione per la salute delle persone.

Venerdì 12 aprile, al Circolo dei lettori, dalle 18.00 il dialogo “L’antimeridionalismo e il femminismo di periferia con Claudia Fauzia, economista, divulgatrice e Presidente di Malafimmina e Martina Miccichè, scrittrice e fotoreporter in dialogo con la scrittrice Valentina Farinaccio. L’antimeridionalismo e il femminismo di periferia sono due fenomeni molto diversi, ma con radici vicine: la supremazia di un posto altro – di solito cittadino e del Nord – con i suoi ritmi, le sue promesse e la sua velocità. La marginalizzazione territoriale – del Sud, delle province, delle periferie, ma anche di parti del mondo intero – è una parte fondamentale del tempo in cui viviamo ed è una questione sociale e intersezionale per definizione. Durante questo dialogo ne esploreremo le varie sfumature, anche quelle più quotidiane in cui a volte non ci rendiamo nemmeno conto di inciampare. 

Alle 18.00 al Magazzino sul Po, “L’Undicesimo dice: santifica il piacere”, un incontro con Lara Dittfeld e Talitha Dittfeld, founders di Nina Love, Ella Bottom Rouge, burlesque performer e divulgatrice, e Bianca Santi sex workere mommy di Primogemito,che mette al centro il piacere, per chiederci quali siano le cose che ci facciano stare bene e quali quelle che ci provocano piacere. Riappropriarci del nostro piacere, del nostro desiderio, degli spazi e dei momenti in cui ci dedichiamo ad esso è un movimento strettamente connesso al transfemminismo. Rifletteremo sul piacere, su come riconoscerlo e su come farlo di nuovo nostro. Un dialogo su quanto autodeterminare il nostro piacere è potente e qualche consiglio per farlo.

A OFF TOPIC alle 19.00, si parla invece di un’altro tema fondamentale: famiglia universale, diritti del minore e adozioni. Alla domanda al centro del talkLa Famiglia è un diritto universale?” rispondono Luca Trapanese, founder di Ruota Libera e attivista, Elena Goretti giornalista e attivista sul tema adozioni, Manuel Bragonzi Presidente e fondatore di ANFAD. Modera Beatrice Barbato, giornalista di Sky tg24. Affido, adozione, diritto alle origini, assistenti sociali, tribunali, fascicoli. Il percorso di chi è genitore non biologico è una trama fittissima. Il diritto ad essere una famiglia esiste? Cosa significa oggi essere genitore a prescindere da un legame genetico? Ed essere figli e figlie? Quali sono le parole giuste? Una donna che partorisce è sempre madre? Ha senso parlare di padre naturale? 

Si prosegue alle 20:30 sempre a OFF TOPIC conil mini-show politico militante anticapitalista, antisessista, antifascista e antirazzista Enigma Toura cura di Militanza Grafica, che giocherà con il pubblico attraverso attività enigmatiche per risolvere indovinelli rivolti ad un’analisi politica locale e para-nazionale. “Giocando s’impara” dicevano. Anche ad essere transfemmisti e transfemministe, rispondiamo noi. 

A chiudere la lunga giornata di appuntamenti a OFF TOPIC alle 22.00, al Cubo va in scena “BRUTTA – Storia Di Un Corpo Come Tantidi Giulia Blasi con Cristiana Vaccaro e regia di Francesco Zecca per parlare di come, per occupare uno spazio pubblico, per vivere appieno in società, non si debba per forza essere belli o belle. 

Un monologo brillante, tratto dal successo letterario editoRizzoli di Giulia Blasi e interpretato dalla multiforme Cristiana Vaccaro, per la regia di Francesco Zecca, che racconta la storia del corpo della protagonista. L’umorismo dello spettacolo dona leggerezza e profondità a questa riflessione sul femminile, mai retorica, estremamente attuale, che attraversa fino ai giorni nostri un universo caleidoscopico fatto di strade polverose anni ‘70, di cartoni animati anni ‘80, di donne-frutta e facce da stronza, di primi amori (e prime delusioni) a ritmo di successi sanremesi anni ’90. (Ingresso con biglietto)

Sabato 13 aprile a Impact Hub Torino, dalle 10 alle 12:30, il workshop B come bright: il lato B del rischio imprenditoriale” in collaborazione con Rete al Femminile e Angels for Women, con Stefania Quaini, managing director di Angels for Women, Natalia Costanzo, startup analyst e network coordinator di Angels for Women, Elisabetta Zurigo, avvocata attivista e legal coach e Barbara Damiano, SEO copy e ghostwriter. Il workshop suddiviso su quattro tavoli ha l’obiettivo di fornire un’opportunità concreta di level up professionale e confronto tra pari, attraverso la lente dell’innovazione e inclusione. I tavoli sono dedicati a chi, a prescindere dal genere, desiderano esplorare il vasto panorama dell’imprenditoria attraverso una modalità partecipativa in cui tutte le voci sono ascoltate. Tramite sessioni interattive, le persone che partecipano ai tavoli saranno incoraggiate a riflettere sulle proprie esperienze, condividere le proprie sfide e scoprire nuove strategie per superare gli ostacoli, valorizzando al massimo il proprio patrimonio relazionale.

Appuntamento formativo di questa IV edizione di MIND THE GAP è La Stanza dell’Errore: una chiave per il futuro dell’informazione. L’incontro anche aperto al pubblico è un corso promosso dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte con iscrizione sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it, in collaborazione con CIRSDe, Dipartimento Culture, Politica e Società, Osservatorio O.R.A. e GiULiA Giornaliste, Gedi Gruppo Editoriale, Associazione Stampa Subalpina

L’evento in programma a OFF TOPIC sabato 13 aprile, dalle ore 10.00 alle 13.00, è l’occasione per parlare dell’uso del linguaggio in ambito giornalistico rispetto ai diversi temi del festival. La Stanza dell’Errore è un luogo safe dove poter sbagliare e dove poter accogliere la versione corretta della narrazione, senza giudizio. Attraverso una prospettiva transfemminista, il corso offre gli strumenti per sviluppare una contro-narrazione sulle sfide legate al linguaggio inclusivo, grazie alla partecipazione di alcune e alcuni ospiti che parleranno della loro personale esperienza. 

In occasione dell’incontro intervengono: Marina Cuollo, scrittrice e consulente D&I, Carmen Riccato direttrice artistica Disability Film Festival, Domenico Matarozzo, Associazione nazionale Maschile Plurale e Associazione Cerchio degli Uomini, Francesca Tampone e Rossella Iannone ricercatrici di Osservatorio O.R.A, Shata Diallo, senior consultant e inclusion lead in Mida, Sofia Darino, Vicepresidente Maurice GLBTQ e consigliera Coordinamento Torino Pride. Moderano Pasquale Quaranta, Diversity Editor Gruppo Gedi e Elena Miglietti, referente per il Piemonte di GiULiA Giornaliste. 

Si prosegue al Bistró alle 12.00 per sedersi a tavola con Ricerca alla Spina, il brunch scientifico in collaborazione con Psiquadro e CentroScienza Onlus durante il quale è possibile “ordinare” argomenti di ricerca su vari ambiti del transfemminismo. Un grande numero di giovani appassionati e appassionate di ricerca si ritrovano a portare avanti lavori “paralleli” nel mondo della ristorazione: perché non unire le due esperienze di vita servendo al pubblico la propria passione? Gli scienziati e le scienziate per una mattinata porteranno a tavola racconti brevi e curiosità scientifiche ponendo l’attenzione sui temi del transfemminismo intersezionale. 

Nel pomeriggio, alle 15:30 a OFF TOPIC, ricominciano i talk insieme a “Esserci o non esserci questo è il dilemma” con Marina Cuollo, scrittrice e consulente D&I, Carmen Riccato, direttrice artistica Disability Film Festival, Marina Pierri, scrittrice e narratologa. Modera Shata Diallo, senior consultant e inclusion lead in Mida. 

L’incontro affronta il tema dell’abilismo: l’atteggiamento discriminatorio e svalutativo verso le persone con disabilità. Una dinamica che si riversa su tanti e molteplici aspetti della nostra società: dai più grandi ai più piccoli, dal lavoro alle arti, fino alla narrazione nei film e nelle serie tv. Nell’ambito di quest’ultimo settore, un grande ostacolo ancora da superare è sicuramente la rappresentazione. Per Mind The Gap è giunto il momento di fare un punto, o di metterlo. Il talk affronta come sono rappresentate le persone con disabilità nei media, quali siano le criticità e come fare ad essere più coscienti dei prodotti di cui fruiamo. I media possono diventare più inclusivi e Mind The Gap vuole analizzare come.

Alle 18.00 al Circolo dei lettori, (Male)detto uteroaffronta un tema condiviso: oltre la metà della popolazione mondiale ha un utero eppure di utero se ne parla pochissimo e molto male. Anche per questo nel talk l’utero è male-detto, perché è detto male. Mind The Gap vuole provare a invertire la tendenza, costruendo un momento attraverso cui approfondire i temi che vengono ritenuti tabù dalla maggior parte delle persone: il ciclo mestruale, la fertilità, le malattie, la procreazione medicalmente assistita e la menopausa e le tante volte in cui, per ognuna di queste parole, una donna maledice nella sua vita il proprio utero. Con Giulia Basso, medica di medicina generale e specializzanda in medicina fisica e riabilitativa e Alessandra Razzano,psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicodinamico ed esperta di psicologia perinatale. Modera l’incontro Mariachiara Tirinzoni autrice, attivista ed endosister.

Tradire il Grande Fratello – Il risveglio femminista in Cinaè l’incontro con l’autrice Leta Hong Fincher, giornalista e autrice, moderato da Sabrina Moles, giornalista di China Files in programma a Magazzino sul Po, alle 18.00. Tradire il Grande Fratello (add editore, 2024) è il racconto di come il movimento contro il patriarcato potrebbe riconfigurare la Cina e il mondo intero. Alla vigilia della Giornata internazionale della donna del 2015, il governo cinese arresta cinque attiviste femministe e le detiene per trentasette giorni. Sono le Feminist Five, diventate un caso internazionale, sostenute da attivisti e attiviste di tutto il mondo che hanno inondato i social media con l’hashtag #FreetheFive. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un movimento molto più ampio di avvocate, attiviste, artiste e combattenti che stanno risvegliando le coscienze. 

Dalle 21.00 sempre a Magazzino sul Po, si prosegue con Giulia Bi Release Party illive nato in collaborazione con Dewrecdi Giulia Bi cantautrice poetessa punk rivolese. Con lei una band alla vecchia maniera: chitarra elettrica, basso e batteria. In uscita l’8 di aprile il suo primo disco, ‘In stato di quiete’ co-prodotto da Gigi Giancursi e Gianluca Della Torca (Gatto Ciliegia VS Il grande Freddo). Opening del quintetto torinese Spalle al Muro, formato nel 2022 con l’obiettivo di unire sonorità contaminate post-rock e alternative, alla vena cantautorale italiana. 

Al Circolo dei lettori invece alle 21.00 va in scena lo spettacolo di Stand Up Comedy Ex bambina prodigiodi e con Valo Pusceddu: un flusso di coscienza in cui, con lo stile tagliente che la contraddistingue, la comica racconta aneddoti personali passando dai ricordi d’infanzia all’ansia per i parcheggi a S, illustra gli insoliti benefici della dieta vegetariana e condivide perplessità su viaggi, tatuaggi, terapia e talent show. Il risultato è una riflessione su salute mentale, stereotipi e lotta di classe, intervallata da immancabili citazioni sulla cultura pop. 

Ad OFF TOPIC, dalle 22.00 anche il live di Anna Castiglia. Catanese, classe 1998, una cantautrice che non si incontra più facilmente: un tutt’uno con la sua chitarra. Anna ha trascorso gli ultimi due mesi sui palchi dei teatri in apertura al live di Max Gazzè e ora per lei è il momento del primo tour che porta in giro per lo stivale un live creato per condividere i suoi lavori inediti con il pubblico, prima di comporre la tracklist di quello che sarà il primo album della cantautrice siciliana. Biglietti qui.

Dalle ore 00.00 del sabato più transfemminista ed intersezionale di Torino, va in scenaSODO Party e la burlesque performer Ella Bottom Rouge fra sonorità techno queer, baci con la lingua, house e porn electro music. Non importa chi sei, cosa ti piace, da dove vieni o dove vuoi andare: Sodo è la festa di tutti e di tutte. (Prenotati in lista o prendi il tuo biglietto in cassa)

Domenica 14 aprile il festival riparte da OFF TOPIC alle 10.00 con ‘Risorse in Rete: domande per le prossime elezioni regionali’ con Chiara Benedetto, Direttrice di Ginecologia e Ostetricia di Città della salute di Torino, Laura Onofri, SeNonOraQuando? Un incontro con le associazioni femminili e femministe di Risorse in Rete, finalizzato a preparare un confronto successivo con i candidati e le candidate Governatori /Governatrici  delle prossime elezioni regionali. Tra gli argomenti principali: la salute delle donne, l’attuazione della legge 194, le nomine nelle partecipate regionali. La mattinata prevede due fasi: inquadramento dei tre temi a cura di Chiara Benedetto, Laura Onofri e successiva discussione in tavoli e sintesi finale. 

Risorse in Rete è il progetto di Torino Città per le Donne che mette in connessione tutte le organizzazioni di Torino che si occupano di parità di genere – attraverso approcci e temi molto diversi – come economia, occupazione, leadership, salute, violenza, cultura, linguaggio, donne di origine straniera, LGBTQ+, persone con disabilità, invisibilità, e molto altro. Tutte unite dalla volontà di combattere le discriminazioni di genere ancora fortemente presenti nella nostra società.

Dalle 12.00 al Brunch del Bistró di OFF TOPIC “La Rassegna Sessista”, il progetto che fu curato da Michela Murgia e @ladonnaacaso il cui obiettivo era quello di mettere in luce il linguaggio sessista utilizzato dai media che produce e perpetua narrazioni di predominio maschile e di discriminazione contro le donne. Il sessismo si veste in molti modi, e per 50 settimane il profilo Instagram di Michela Murgia ci ha rivelato le tattiche attraverso le quali il linguaggio costruisce le nostre percezioni e il nostro modo di pensare. Irrompente, improvvisa e percettiva: la rassegna sessista torna per una domenica come voce fuori campo del più atipico brunch transfemminista

Alle 16.00, sempre a OFF TOPIC, si entra nell’ambito di una nuova riflessione: “Il corpo è politica”l’appuntamento che vede ospiti Giulia Paganelli,scrittrice, antropologa e storica e Giulia Muscatelli, autrice. I corpi sono politici e parlarne è un’azione contro il silenziamento. Parlare di corpi ci permette di riappropriarcene e – in parte – di riappropriarci anche di noi. Il corpo è politico perché è carico di messaggi e di rivoluzione. Parlarne restituisce quindi libertà e autodeterminazione, e quest’ultima ci permette di liberarci dagli stigmi, dagli slur e dalle paure. E se parlarne è fondamentale – possibilmente unendo più voci – ascoltare diventa necessario. 

Contemporaneamente, alle 16.00 al Magazzino sul Po anche il workshopConsenso nelle relazioni: esplorando prospettive e narrazioni con Sofia Darino, Vicepresidente Maurice LGBTQ e consigliera Coordinamento Torino Pride, Francesca Tamburrini e Sara Massignan, gruppo Donnə di Arcigay Torino, Eva Verderone, esperta di prevenzione sulla violenza di genere. Un’occasione per esplorare e riflettere in collaborazione con Gruppo Donnə di Arcigay Torino, sul tema del consenso all’interno delle relazioni umane, per chiedersi quante volte il consenso viene dato per scontato. Su questa e altre domande si rifletterà attraverso un laboratorio interattivo sull’importanza del consenso nelle relazioni.

Alle 18.00 si torna a OFF TOPIC per il talk in collaborazione con l’UNICEF,“OPS!, I Did it Again…” con Kaze, attrice e cantautrice, Federica Tornincasa e Rosa Maria Currò dell’UNICEF, e Minoo Monajjemi Nejad, ingegnera e attivista per Iraniani di Torino e Colette Meffire, presidente dell’Associazione Mosaico: azioni per i rifugiati. Per quanto ci si possa ritenere delle persone decostruite, attente e consapevoli del nostro privilegio, abbiamo una vita di informazioni introiettate che creano dei bias che è difficile stanare. Soprattutto quelli inconsci, quelli istintivi, che nascono da strati e strati di storia: come i bias sui fenotipi e il razzismo interiorizzato delle persone occidentali. 

Il festival si chiude con la musica di SofaSoGood alle 19.00 al Magazzino sul Po con il Live di Alessandra Nazzaro e Tre Luppoli Release Party.Un salotto, due progetti musicali: concerti e aperitivo per dare un senso anche alle domeniche pomeriggio. 

In occasione di Mind The Gap, nel week-enddi sabato 13 e domenica 14 aprile si terrà a OFF TOPIC dalle 11.00 alle 18.00  anche il Mind The Gap Market.

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