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domenica, 25 Febbraio 2024

Arcigay: “Drag queen aggredita da banda di ragazzini in pieno centro a Torino”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Aggressione in pieno centro cittadino per “La myss”, nota drag queen conosciuta per le sue esibizioni tributo alla cantante Myss Keta. A denunciare l’episodio che sarebbe avvenuto ad opera di un gruppo di ragazzini lo scorso 6 gennaio, l’Arcigay Torino in una nota in cui si racconta che i giovani l’avrebbero avvicinata e poi aggredita picchiandola, togliendole i vestiti e ferendo lei e le persone con le quali si trovava in compagnia sotto gli occhi dei passanti che hanno assistito inermi all’episodio. Inoltre, mentre attendeva i soccorsi una ragazza del gruppo ha commentato l’accaduto dicendole “cosa ti aspetti se esci di casa con la parrucca e la mascherina?”.

”Nel giro di pochi mesi ci troviamo ad assistere all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunità Lgbtqia+, un clima di odio che da nord a sud si sta manifestano in tante città del nostro paese, basti pensare ai saluti fascisti davanti all’ex sede del Msi ad Acca Larenzia proprio qualche ora più tardi – ha dichiarato Lara Vodani, Presidente di Arcigay Torino- Quanto accaduto è l’ennesima dimostrazione che la comunità queer vive quotidianamente molteplici forme di discriminazione e violenza in un paese che non garantisce le giuste tutele e pieni diritti a tutte e a tutti, due episodi che sembrano slegati, ma che hanno matrici comuni, il patriarcato e la xenofobia”.

”Fa riflettere il fatto che nessuna delle persone passanti si sia fermata a soccorrere La myss e il suo gruppo di amici e soprattutto l’affermazione della ragazza che invece di dare supporto e sorellanza alla vittima commenta con giudizio, è un chiaro esempio di quanto questa società abbia interiorizzato la cultura patriarcale e macista.
Come Arcigay  siamo pronti a dare tutto il nostro supporto a la myss per quanto accaduto e a presidiare se necessario i luoghi di aggregazione affinché tutte e tutti possano sentirsi al sicuro ovunque e ad ogni ora – conclude Vodani – Siamo consapevoli che in uno Stato che semina odio noi continueremo a essere le vittime del domani ma non smetteremo mai di denunciare e lottare contro i soprusi che viviamo quotidianamente”.

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