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sabato, 4 Luglio 2020

Cronaca della notte di tensione al Caat

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha fatto da cornice. Con scontri e cariche della polizia ed è finita nel peggiore dei modi, con un morto. Lo sciopero generale a Torino inizia così.
Circa 300 persone hanno iniziato la protesta di fronte alla struttura. Fra questi, oltre agli addetti al facchinaggio in stato di mobilitazione, anche i membri del sindacato Si-Cobas, mentre le forze di polizia garantivano il libero flusso dei mezzi in entrata e uscita dal centro di distribuzione.
L’esasperazione dei facchini porta a bloccare l’entrata del Caat già dalle 23. Chi arriva sul posto capisce subito che non sarà una serata facile. Infatti, tante le forse dell’ordine intorno al Caat, tra reparti mobili della polizia e dei carabinieri.
Decine i blindati, mentre iniziano a sventolare le bandiere dei Cobas, con i facchini ci sono anche studenti, precari e disoccupati. Il corteo, mentre si dirige verso i cancelli dei mercati generali, viene bloccato dagli agenti. E qui uno dei manifestanti ha un malore, forse proprio per la tensione venutasi a creare. Viene portato via. Dopo alcuni minuti si riprende. É intorno alle 2,45 che scoppiano i tafferugli. Partono le cariche e i lanci di lacrimogeni mentre i manifestanti che hanno intenzione di picchettare il Caat tentano di ricompattarsi più volte, ma vengono “accerchiati”, anche perché le forze dell’ordine sono in numero superiore al loro.
Intorno alle 4 arriva la notizia della tragedia. Un ambulante di Givoletto a bordo della sua macchina, vuole entrare per rifornirsi come fa di solito e scende dalla sua auto. Discute animatamente con chi protesta, lo invitano a scioperare ma lui non vuole sentire ragioni. I toni, secondo i testimoni, sono anche alti vista la situazione e il nervosismo per le cariche e i tafferugli. L’uomo poi, risale in auto ma dopo pochi metri si ferma, sta male, e una volta sceso, si accascia a terra, colto da infarto. Resta il fatto che l’uomo non subisce aggressioni. Non volano né spinte né pugni.
Inutili i soccorsi del 118. Sul posto arriva anche la moglie. Poi la situazione al Caat si calma e torna la normalità. La polizia intano è già al lavoro per identificare chi ha partecipato agli scontri in cui è rimasto ferito un operatore della polizia scientifica. La procura ha già aperto un articolo mentre sei persone sono state accompagnate in Questura per essere ascoltate.

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