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venerdì, 21 Giugno 2024

I migliori film sul gioco d’azzardo nella storia del cinema

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Il connubio tra cinema e gioco d’azzardo è considerato da lungo tempo un tema vincente da molti cineasti. Il motivo di questo successo è da ricercare in una duplice connotazione che contraddistingue questo genere di film. Da un lato, i film sul gioco d’azzardo sono adrenalinici e pieni di suspence e, di conseguenza, tengono attaccati allo schermo gli spettatori, mentre dall’altro mettono in mostra la dipendenza da gioco. Si tratta di aspetti che hanno tutte le caratteristiche fondamentali del dramma esistenziale. Ecco perché questo tema ha influenzato cineasti del calibro di Robert Altman, Martin Scorsese, Paul Schrader, Aaron Sorkin e così via.

Una piccola premessa necessaria

Visto l’ampio catalogo di questo genere di film, abbiamo preso in considerazione quelli che enfatizzano il gioco d’azzardo tenendo di conto anche del contesto e dell’ambientazione in cui si svolge la storia.

1)  IL CATTIVO TENENTE – Titolo originale Bad Lieutenant – 1992 – Regia di Abel Ferrara

Il cattivo tenente racconta la storia di un uomo (Harvey Keitel) che non vive bene la propria vita e non si trova a suo agio né col suo corpo né con la sua anima.

Un uomo perseguitato dai demoni dell’alcool e della cocaina, con il vizio delle scommesse clandestine sul baseball (punterà molti soldi e alzerà sempre più la posta in palio sulla sua squadra favorita, i Dodgers, che sembrano avviati verso una facile vittoria) ma non tutto va come dovrebbe andare e si assiste ad un rapido declino, fisico e mentale, del protagonista, i cui discutibili comportamenti lo porteranno ad estreme conseguenze.

2) CASINO – 1995 – Regia di Martin Scorsese

Siamo all’Inizio degli anni ’70, siamo a Las Vegas e Sam “Ace” Rothstein (Robert De Niro), un affiliato della mafia, viene chiamato dai suoi capi per dirigere il Tangiers Casino. All’inizio, Sam raggiunge un gran successo col suo Casinò, ma, nel corso degli anni, i problemi con il suo “guardaspalle”, il mafioso Nicky Santoro (Joe Pesci), la sua ex moglie truffatrice Ginger (Sharon Stone) ed il truffatore Lester Diamond (James Woods) e una manciata di politici corrotti mettono Sam in una situazione di crescente pericolo, fino ad arrivare alla resa dei conti finale. Martin Scorsese dirige questo adattamento del libro di Nicholas Pileggi, che spiega, con il solito stile del grande cineasta, come la mafia ricava milioni di dollari dalle attività del casinò.

3) 40.000 dollari per non morire – Titolo originale: The Gambler (1974) – Regia di Karel Reisz

Axel Freed (James Caan) è un professore di inglese amato dai suoi studenti che conduce apparentemente una vita da onesto cittadino. Freed, però, è schiavo di una forte dipendenza dal gioco che minaccia di distruggerlo. Dopo una pesante perdita nelle scommesse sul basket, Freed recupera i soldi da dare al suo creditore grazie ad un prestito fatto da sua madre, per una somma di $ 44.000. Imperterrito, continua a giocare incautamente, raddoppiando, a sorpresa, la somma da lui posseduta in un casinò, per poi continuare a giocare e perdere tutto altrettanto velocemente. Quando i suoi debiti diventano sempre più ingenti di quanto può sopportare, gli strozzini iniziano a braccarlo e, per ripagare il debito, gli fanno una sporca proposta che Freed accetta. Il film è impostato sul gioco del blackjack, che si pratica come tutti sanno con le carte francesi, come nel caso del Blackjack di Betway che è la versione digitale di questo gioco noto ai più con il nome alternativo di 21, che è la somma massima con cui si vince rispetto al banco. Di questa pellicola è stato realizzato un remake nel 2014, interpretato da Mark Wahlberg, su sceneggiatura del premio Oscar William Monahan. Il film nel momento della pubblicazione dell’articolo è disponibile sulla piattaforma di streaming di Amazon Prime Video. 

4) SYDNEY – Titolo originale: Hard Eight (1996) – Regia di Paul Thomas Anderson

Esordio dietro la macchina da presa di Paul Thomas Anderson, il quale ci racconta la storia di Sydney (Philip Baker Hall), un anziano giocatore d’azzardo professionista che incontra casualmente in una tavola calda di Reno (Nevada) uno squattrinato ragazzo che cattura la sua attenzione ed al quale offre una tazza di caffè ed una sigaretta. Il ragazzo si chiama John (John C. Reilly) e, durante la loro conversazione, confida a Sydney che è disperato perché ha bisogno di 6.000 $ per pagare le spese del funerale di sua madre. Sydney resta colpito da questa storia ed offre al ragazzo la possibilità di portarlo in giro per i casinò e di insegnargli alcuni “trucchi del mestiere” per far soldi con il gioco d’azzardo. John, inizialmente titubante, accetta la proposta di Sydney e vede la propria vita trasformarsi, diventando un brillante giocatore, anche dopo l’incontro con una dolce e fragile cameriera, Clementine (Gwyneth Paltrow). In questa opera prima il regista californiano mette in campo tutte le proprie abilità registiche, rendendo omaggio ai maestri Scorsese, Altman e Arthur Penn, segnalandosi come uno dei migliori cineasti del decennio, specialmente attraverso la sua seconda regia con il film di culto Boogie Nights- L’altra Hollywood. Lo stile corale, derivato da Robert Altman tuttavia è già presente e definito in questa opera prima incentrata sul mondo del gioco d’azzardo che per una volta descrive Reno, anziché la più blasonata Las Vegas. Stranamente questa tematica influenzerà il cantautore Bruce Springsteen che nel 2005 darà alle stampe il suo 13esimo disco in studio, Devils & Dust, che contiene un brano intitolato appunto Reno. Nel disco il cantautore americano da sempre impegnato per cause come i diritti civili, vedi il tour del 1988 per Amnesty (Human Rights Now) tratta qui tematiche come l’alienazione, la prostituzione, l’immigrazione clandestina e il gioco d’azzardo. 

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