La solita maledizione della giunta pentastellata”: ci ride su il consigliere Alberto Morano, che ha presentato un’interpellanza sulla Notte europea dei ricercatori, per la quale Torino per la prima volta dopo 12 anni non ha ricevuti i finanziamenti dell’Unione europea e si trova ora costretta a cancellare l’evento del prossimo settembre.

La vicenda è arrivata ora in Sala Rossa con un’interpellanza in cui si chiede spiegazioni su quanto accaduto. E a rispondere è l’assessora alla Cultura Francesca Leo che spiega come non sia colpa dell’amministrazione: «Noi siamo a fianco dell’Università di Torino, li sosteniamo, ma la parte creativa del bando spetta a loro – spiega- ed in effetti il progetto presentato era sempre uguale, mentre altre città sono andate avanti noi siamo rimasti fermi».

Insomma, l’intoppo sarebbe stato nella mancanza di “creatività” di unito che si è affidata a un progetto troppo uguale agli anni precedenti, mentre altre città hanno osato di più riuscendo a entrare nella top 12 dei prescelti per i finanziamenti.

«Serve innovare il format – aggiunge Leon – e per questo abbiamo già fissato incontri con l’Università per darci delle linee di indirizzo per un gruppo di lavoro per il 2019. Siamo al loro fianco».

Risposta che però non cancella le preoccupazioni per il mancato evento: «Forse qualcosa si poteva pensare prima che fosse troppo tardi, si poteva dedicare un po’ più di tempo e attenzione» afferma Morano non senza preoccupazione: «La questione è che la perdita di questo evento si somma alla perdita di una serie di altri eventi rimpoverendo sempre di più l’offerta cittadina».