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lunedì, 27 Maggio 2024

Tav, i referendum si fanno prima delle opere

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Mauro Laus

Finchè il Parlamento esiste, usiamolo. Lunedì depositerò, come primo firmatario, una mozione che impegna il Governo a procedere, in tempi brevi, alla prosecuzione dei lavori della linea ferroviaria Torino – Lione sbloccando gli appalti in capo a TELT.
Sono migliaia i cittadini piemontesi, amministratori, sindaci, esponenti politici di tutta Italia che chiedono il completamento e la realizzazione della lina ferroviaria Torino – Lione. Tra i manifestanti di ieri a Torino erano presenti gli esponenti di maggioranza del Governo che, insieme agli altri, hanno manifestato per ribadire il Si alla Tav.

È questo il momento per chiedere un’assunzione di responsabilità politica a chi, fino a oggi, ha giocato a nascondino e al gioco delle tre carte solo per prendere tempo e tenere insieme una maggioranza destinata ad implodere.

Le dichiarazioni fatte in piazza a Torino dalla Lega, si traducano in atti concreti attraverso il voto in aula. Che ogni forza politica prenda posizione, siamo pagati per questo Salvini. I Referendum si fanno prima dell’avvio di un’opera. Ora è tempo semplicemente di decidere mettendoci la faccia.

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