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sabato, 15 Agosto 2020

Stop fondi alle periferie costerà caro ai Comuni

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Lo storno di 1,6 miliardi dal Fondo per il recupero delle periferie è una tegola scagliata sulla testa dei sindaci e dei cittadini. L’emendamento congiunto Lega-M5s presentato e approvato nel decreto milleproroghe è soltanto l’ultimo assalto alle finanze comunali, da sempre nel mirino di tutti i governi di qualsiasi colore.
Nel caso specifico, però, i danni sono ulteriormente amplificati. Perché sono almeno 96 le città che hanno presentato progetti e molti già esecutivi impegnando le risorse previste proprio nel fondo per le periferie. Il rischio è che decine di sindaci si trovino nel mezzo di contenziosi legali con progettisti e imprese poi hé non possono più utilizzate le risorse già garantite. Questo significa che ai debiti della Pubblica Amministrazione si rischia di aggiungere un altro miliardo e mezzo.
Una situazione drammatica che va sanata alla ripresa dei lavori parlamentari quando, il prossimo 11 settembre, il decreto milleproroghe tornerà in Aula. Su questo punto sono sicuro che ci sarà il sostegno pieno e convinto di Forza Italia e mi auguro di un fronte molto ampio, di maggioranza e opposizione, per non creare un ulteriore blocco degli investimenti pubblici. Se davvero si vogliono rilanciare ecco una bella circostanza per dimostrarlo.
Scritto da Osvaldo Napoli

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