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venerdì, 24 Maggio 2024

Coppa del Mondo per club Fifa: presentazione dell’evento

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Il Mondiale per club sta per tornare, in attesa di ripresentarsi in futuro con la nuovissima formula rivoluzionaria promessa già anni fa. Per lungo tempo questa competizione ha conosciuto una storia travagliata, cambiando anche nome e regolamenti, ma di riffa o di raffa è sempre riuscita a trovare spazio nel calendario FIFA. Considerando anche la Coppa Intercontinentale, ritenuta ufficialmente l’antesignana della Coppa del Mondo, sono già più di 60 anni che le squadre di club possono fregiarsi del più elevato titolo internazionale. Ad ogni buon conto, quella che prenderà il via il prossimo 3 febbraio sarà la 18ª edizione della manifestazione che da un ventennio è sotto l’egida della FIFA.

Si giocherà negli Emirati Arabi Uniti, con un netto ritardo sulla tabella di marcia. La tradizione di dicembre è ormai un ricordo. Nel 2021 il Mondiale si sarebbe dovuto disputare infatti in estate, ma il rinvio dell’Europeo e la contemporaneità con la Coppa America hanno guastato i piani originali. Il format del Mondiale per club a 24 squadre sarà comunque adottato entro il 2023, pertanto quella che sta per avviarsi potrebbe essere l’ultima edizione del torneo con un numero di squadre ridotto. Era il 3 giugno del 2019 quando la FIFA annunciò il nuovo progetto. Questo Mondiale si sarebbe dovuto giocare in Cina, poi si è pensato al Giappone, ma il rifiuto del Sol Levante ha portato Infantino & co. a optare per gli Emirati Arabi Uniti.

Dal 2008 ad oggi non è cambiato molto. I vincitori della Champions League e della Coppa Libertadores iniziano a giocare dalla semifinale, mentre le altre partecipanti si devono scontrare dapprima tra loro in dei turni eliminatori. I vincitori possono esibire per un anno sulle proprie maglie un badge che attesta la conquista del titolo mondiale. A partecipare sono le 6 vincitrici delle massime competizioni continentali, insieme al club vincitore del campionato nazionale del Paese organizzatore. Pertanto, a giocarsi la coppa saranno quest’anno il Chelsea (UEFA), il Palmeiras (CONMEBOL), l’Al-Ahly (CAF), l’Al-Hilal (AFC), il Monterrey (CONCACAF), il Pirae (OFC, nonostante non si sia giocata l’ultima Champions oceanica) e l’Al-Jazira (in rappresentanza del Paese ospitante).

Se proprio la formazione relativa al Paese organizzatore conquista il principale trofeo del proprio continente, a partecipare sarà anche la finalista della competizione internazionale relativa, dato che non possono esserci più formazioni dello stesso Paese. La squadra del Paese che ospita il torneo sarebbe dunque iscritta al Mondiale per club solo in quanto tale, a prescindere da altri titoli conseguiti. I vincitori del campionato nazionali del Paese ospitante sfidano gli oceanici nel primo turno, mentre al secondo si incrociano le squadre africane, asiatiche e nordamericane. Previste le finaline per il 3° e 4° posto e per il 5° e il 6°.

Insomma, anche se il livello non sarà certo quello di un Europeo o di una Champions, lo spettacolo non mancherà di sicuro e ci sarà da divertirsi. La FIFA si è impegnata molto per riportare ad alti livelli la Coppa del Mondo per club e ora ha tutta l’intenzione di raccogliere i frutti del suo lavoro. Dopo questa edizione assisteremo sicuramente a una pagina storica di tutto il calcio internazionale. Infine, uno sguardo all’albo d’oro. Osservando i risultati delle precedenti 17 edizioni emerge che il Brasile è l’unico Paese extraeuropeo ad aver vinto il Mondiale per Club FIFA (con San Paolo, Corinthians e Internacional) e quest’anno ci prova con il Palmeiras, prima sudamericana a partecipare per due edizioni consecutive. In cima alla lista ci sono il Real Madrid con 4 successi e il Barcellona con 3 affermazioni. A quota 1 le italiane Milan e Inter.

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