Se l’analisi costi-benefici sulla Tav resa pubblica oggi dal ministero dei Trasporti viene accolta con toni trionfalistici dai Cinque stelle che ora vedono lo stop all’opera come una possibilità concreta, gli stessi dati preoccupano il Partito Democratico da sempre sostenitore della Torino-Lione.

«Abbiamo atteso a lungo per avere conferma di quello che già sapevamo, cioè che il progetto per il Tav Torino-Lione è un inutile spreco di denaro pubblico» commenta infatti la capogruppo del Movimento 5 stelle a Torino, Valentina Sganga.

«Il goffo tentativo di chi si dichiara favorevole all’opera per screditare un’analisi scientifica, quando per anni hanno giustificato l’opera attraverso previsioni infondate, o riaprire una discussione politica attraverso un referendum, dopo aver rifiutato per decenni il dialogo con il popolo No Tav, è inaccettabile e offensivo» ha proseguito Sganga riolgendo poi un appello al governo affinchè «metta da parte indugi e tatticismi e dia applicazione al contratto di governo, fermando definitivamente tutti gli appalti, avviando la discussione per la legge che cancelli i trattati internazionali e smantellando il cantiere di Chiomonte e qualsiasi altro progetto relativo al Tav Torino-Lione, compreso il tunnel di base». Il Movimento 5 stelle chiede anche che i soldi non spesi per la Tav siano utilizzati per «la progettazione dell’ammodernamento della linea esistente, come richiesto da anni dai No TAV, e si finanzi la Metro 2 a Torino. Si scelga, finalmente, di investire in opere realmente utili per il territorio. Il Movimento 5 Stelle è sempre stato No TAV e ora non si perda l’occasione di dimostrarlo con azioni concrete».

Il Partito Democratico si affida invece a un meme grigio con la foto di un lucchetto arrugginito per simboleggiare l’immobilismo in cui cadrebbe il Piemonte dopo un’eventuale stop alla Tav. «La relazione costi e benefici è una farsa. Il Piemonte rischia l’isolamento per colpa del governo Lega-5Stelle» scrivono i dem.