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sabato, 25 Maggio 2024

Umbria docet, Lo Russo: “Avanti così e alle prossime elezioni Salvini trionfa”

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La pesante sconfitta subita dell’alleanza Pd-M5s in Umbria, ha scatenato, come era prevedibile, analisi e commenti a caldo.

Tra questi c’è quello del capogruppo in consiglio comunale di Torino del Partito Democratico, Stefano Lo Russo, che per molti potrebbe essere uno dei possibili candidati sindaco per le amministrative del 2021.

Per Lo Russo: “La portata della sconfitta del candidato civico sostenuto dal PD e dal M5S, acuita nel suo significato dall’enorme affluenza, è un dato innegabile. Cosi come é innegabile il significato politico che questo risultato avrà sugli equilibri politici nazionali e sul Governo Conte”.

Sono tre le considerazioni che il rappresentante torinese dei dem elabora dopo la batosta in Umbria: “La prima è che l’esperimento del candidato “civico” fuori dai partiti non solo non ha funzionato ma non é stato minimamente percepito come una novità dagli elettori che ci hanno visto  probabilmente più che una scelta coraggiosa e innovativa dei partiti la loro paura di misurarsi. E li hanno sonoramente puniti. Teniamolo a mente per il futuro” avverte Lo Russo riferendosi chiaramente anche a Torino 2021.

La seconda – va avanti il capogruppo – il PD ne esce sconfitto ma non travolto. Viene votato da quasi un elettore su quattro, e questo non era scontato dopo quello che é successo in quella regione”. “Questo vuol dire – sottolinea – che nonostante tutto abbiamo la possibilità, se correggiamo il tiro, di provare a tornare protagonisti”. Per quanto riguarda l’alleato grillino “Il M5S viene invece asfaltato e davvero dimostra, per l’ennesima volta, di non rappresentare più nulla di cosi rappresentativo e strategico cui guardare. Anzi”.

La terza è ultima considerazione, la “più delicata”. “Quanto tempo si può stare al Governo sapendo che si é così lontani dall’essere maggioranza nel Paese?”, chiede Lo Russo che aggiunge “Una alleanza innaturale che é maggioranza solo nei palazzi romani ma non fuori da lì. Stiamo attenti, con questa ostentata indifferenza ai segnali che arrivano dai territori e dal voto, a non prendere in giro gli elettori che, al di là di cosa viene detto, capiscono benissimo le dinamiche e le ragioni di questo accordo. Come sempre”. “Una alleanza nata “contro” qualcuno e non “per” fare qualcosa di buono. Quel qualcuno trionfa, chi si é messo insieme crolla. Qualcosa vorrà pur dire? O si cambia radicalmente impostazione o credo che sia bene per il Paese lasciare perdere”.

Di questo passo alle prossime elezioni, che prima o poi arriveranno, si sta preparando il terreno, stavolta sì, al trionfo della destra”, conclude Lo Russo.

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