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venerdì, 24 Maggio 2024

Tav ostaggio della base grillina

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Mauro Laus

Un tassello in più si aggiunge oggi alla questione Tav, grazie alle parole di Stefano Patuanelli, capogruppo Movimento Cinque Stelle in Senato, che dichiara agli organi di stampa: «Un sì alla Tav ci metterebbe in difficoltà perché la base non capirebbe. Ci sarebbe un problema di tenuta interna, se arrivasse all’improvviso un parere favorevole senza una motivazione solida a sostegno. E di motivi non mi sembra che nell’analisi costi-benefici ce ne siano».

Parole che ci fanno pensare in maniera inequivocabile che un’opera strategica per tutto il Paese sia ostaggio della base del Movimento. Una base a cui, in vista delle europee e per la tenuta dell’alleanza di governo, non si possono voltare le spalle per non rischiare di buttare a mare il patrimonio di credibilità conquistato a colpi di no immotivati e irragionevoli.

Ma il capogruppo Cinque Stelle fa di più: anticipa l’esito dell’analisi costi-benefici che a detta del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sarebbe invece pronta solo a fine gennaio. Basta prese in giro, basta ad un utilizzo strumentale delle questioni nazionali per fini propagandistici, basta temporeggiare su documenti ufficiali a spese del Paese e della democrazia.

Metteteci la faccia.

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