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giovedì, 30 Maggio 2024

Stop alla noia, iniziative digital dagli studenti

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

17 febbraio 2020.

Ore 9. La giornata inizia un po’ storta. Il coinquilino non fa altro che lamentarsi, questa volta sta facendo scenate per un po’ di dentifricio nel lavandino. Emma tira un sospiro di sollievo: dovrà sopportarlo ancora per pochi minuti. Esce di casa. Ci sono le sue amiche che la aspettano al bar del Campus per il caffè. Abbracci e due chiacchiere, la giornata si aggiusta.

Ore 14. Politecnico. Lezione di Analisi 1. La lezione oggi è particolarmente noiosa e Anna non riesce a concentrarsi. Il professore disegna alla lavagna un grafico ad onde periodiche. Onde. Decide che sabato andrà al mare.

Ore 18. L’aula studio inizia a svuotarsi. Sam è stanco ma mancano ancora cinque pagine alla fine del capitolo, resta ancora un po’. Arriva un messaggio, è un suo amico: “6 e mezza spritz da Carmen?”. Chiude il libro, finirà il capitolo domani. Cammina verso il bar e ripensa alla ragazza con il maglioncino rosso incontrata qualche sera prima, spera di rivederla. Il locale in Santa Giulia si riconosce da lontano: tantissime persone, sembra una festa. Trova i suoi amici, già un po’ allegri. Si dirige verso l’entrata. C’è anche lei. Sta sorridendo.

17 marzo 2020.

Ore 9. Emma è sveglia da mezz’ora. Il router del Wi-Fi oggi sembra proprio non funzionare. Chiede aiuto al coinquilino. Insieme riescono a risolvere. Inizia la lezione di Sociologia. Online.

Ore 14. Casa. Terza lezione di Analisi 1 online. Un altro grafico ad onde. Anna pensa a quando potrà rivedere il mare.

Ore 18. Sam ha finito di studiare. Scrolla le ultime notizie: ancora Coronavirus, solo Coronavirus. Ancora troppi i giorni da passare in casa. Ripensa a quella ragazza, gli manca il suo sorriso.

Si tornerà a vivere davvero solo dopo il Coronavirus? 

In questi giorni strani, in cui cambiano le abitudini e si passano intere giornate con le stesse persone, è facile perdersi e sprecare tempo. Ma si può essere felici e rimanere attivi anche in questi giorni avversi.

«Aspettare solo che i giorni passino non ci basta – spiegano i ragazzi di Lavori in Corso (PoliTo) e Obiettivo Studenti (UniTo) – noi desideriamo vivere queste giornate con la stessa intensità con la quale le viviamo in Università, desideriamo poter scoprire che anche i difetti dei nostri coinquilini possono essere occasione per approfondire il rapporto con loro, desideriamo godere delle piccole cose di ogni giorno, ora che niente è scontato».

Da qui nasce la loro idea: “Qui Pro Quo”. Una pagina Instagram per i più giovani, e non solo, in cui ogni giorno viene proposta un’attività diversa, dalla cucina alla letteratura. Un modo per non dimenticare la bellezza dello stare insieme e della condivisione.

Un’altra iniziativa digital arriva da “Per Correr Miglior Acque”, un Comitato studentesco che dal 2013 organizza letture dantesche nelle sedi dell’università di Torino aperte a tutta la cittadinanza.

«Con l’emergenza Coronavirus abbiamo dovuto sospendere tutte le nostre attività previste per il mese di marzo – spiega Bruna Lorenzin, tra le organizzatrici – abbiamo quindi deciso di potenziare la nostra attività sui social e promuovere un’iniziativa: scrivere i versi danteschi che più ci fanno pensare in questo momento di difficoltà con un breve commento sul perché della scelta».

Restare a casa, se si può, è la scelta più saggia da fare in questo momento. Sfruttiamolo al meglio per migliorare noi stessi e apprezzare chi abbiamo accanto.

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