scritto da Valentina Sganga *

Ci ho pensato tanto se buttare tempo dietro alle polemiche.
E per questo ho aspettato.
Ma ci sono verità che prima o poi devono essere dette anche se il dramma che il Paese sta vivendo impone a tutti noi di pensare ad altro.

Giovedì scorso abbiamo ricevuto una lettera di risarcimento danni dall’ex On. Carlo Giovanardi per un atto che il Consiglio Comunale di Torino ha approvato nel 2019 per chiedere verità e giustizia per Stefano Cucchi.
Quella verità è arrivata, con dieci anni di ritardo, con una sentenza che ha dato ragione alla famiglia di Stefano e alla dura lotta della sorella Ilaria, che oggi ci supporta con un messaggio che, lo ammetto, mi ha commosso.

Non ho davvero idea di come si possa anche solo pensare di impegnare ben 29 consiglieri comunali (praticamente 2/3 del Consiglio di Torino), nel quadro della più grave crisi dal dopoguerra, a badare a questioni burocratiche e legali anziché a quel che di drammatico sta succedendo intorno a tutti noi. Ma tant’è.
Pensiamo a superare questa crisi e a ripartire, per Giovanardi e per i 50.000 euro che ci chiede ci sarà tempo nelle sedi opportune.

Nel mentre resteranno scolpite nel mio cuore queste parole:

“Li abbraccio tutti forte e li ringrazio per la solidarietà umana e civile. Conserverò quel loro “ordine del giorno” per sempre. Ne farò un manifesto che riassume perfettamente ciò che abbiamo dovuto subire”.

Grazie Ilaria, sei l’esempio di quella forza che non smetterà mai di animarci.

 

*capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale a Torino

 

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