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mercoledì, 21 Ottobre 2020

Quale destino per il nuovo Milan di Ibra?

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Che campionato sarà quello dei rossoneri?
Pochi ne parlano, eppure questa Serie A non è solo unaffare tra Juventus e Inter; esiste almeno un’altra squadra che, sebbene non sia forte come quella bianconeraoquella nerazzurra,visto come gioca a calcio potrebbe infastidire e non poco le “odiate” rivali di sempre. Di chi si tratta? Del redivivo Milan. Il Diavolo allenato Pioli, tecnico che fino a 6 mesi fa sembrava non essere adatto a sedere su una delle panchine più prestigiose d’Italia e poi invece ha vintolo“scudetto estivo” con 30 punti conquistati in 12 partite, è già protagonista grazie alla doppietta di Ibra contro il Bologna alla prima giornata. Lo svedese, che lo scorso anno aveva faticato a causa degli infortuni, ha voluto far capire fin da subito chi comanda o almeno chi spera di comandare da qui a fine maggio. Difficile tuttavia pensare a un Milan primo in classifica, siamo onesti, più facile invece pensare a un Milan da terzo o quarto posto. La Champions League è sicuramente alla portata anche perché la squadra è stata rinforzata con il gioiellino Tonali, che deve ancora crescere ma è già sulla buona strada, e con l’inserimento di Diaz, centrocampista/attaccante proveniente dal Real Madrid che ha i numeri per stupire. Non dimentichiamoci poi di chi c’è già, ossia diÇalhanoğlu, che se libero di muoversi dietro alle punte può fare male davvero, e ovviamente di lui, il totem Ibra. Guai a dimenticarsi dell’ex di Juve e Inter, sarebbeun atto oltraggioso! Scherzi a parte, lo svedese è da un lato un leader carismatico – il Milan senza la sua grinta e la sua voglia di spaccare il mondo forse sarebbe da metà classifica – e dall’altro lato un leader tecnico che segna e sa come far segnare, Rebić docet. Tutti questi piccoli indizi insieme sono la prova che il Diavolo quest’anno non se ne starà buono buono all’inferno ma proverà a raggiungere il paradiso, dimora ormai abituale della Juventus nove volte campione d’Italia a caccia del 10° scudetto consecutivo.

Quando il Milan era da retrocessione
Avremmo potuto discutere della Juventus di Pirlo oppure dell’Inter di Conte, invece abbiamo preferito dirvi cosa pensiamo di questo Milan perché se ne parla troppo poco nonostante il super campionato dello scorso giugno-agosto,che ha visto i rossoneri conquistare più punti di tutte le rivali, e il buon inizio di quello attuale. Il Diavolo con un Ibra già in grandissima forma, come testimoniato dalla doppietta ai danni del Bologna, secondo noi potrà facilmente ottenere un posto nella Champions League edizione 2021-2022 grazie anchea una rosa che non è stata stravolta ma ha imparato a giocare insieme. Pioli, oltre all’attaccante 39enne, è il vero valore aggiunto di questo Milan poiché, nonostante le difficoltà iniziali, è riuscito a insegnare calcio a giocatori che fino a dicembre erano totalmente allo sbando. Vi siete forse dimenticati del ruolino di marcia da retrocessione di Donnarumma e compagni? Noi no, e per questo motivo ora che la squadra gira, e bene, pur non schierando fenomeni di caratura internazionale né a centrocampo né in difesa, ci sentiamo di approfittare delle interessanti quote calcio a disposizione e puntare su un sorprendente exploit del Milan. Credete che stiamo impazzendo? Secondo noi lo pensate solo perché avete ancora in mente quella squadra che durante l’inverno scorsose avesse continuato a non vincere avrebbepotuto retrocedere in B come in occasione della stagione 1979-80. Dimenticatevi di quel Milan e concentratevi orasu quello nuovotrascinato da un Ibra a 5 stelle!

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Quante partite giocherà lo svedese?

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Se lo svedese sarà il trascinatore di un Diavolo da zona Champions, è pur vero che non potrà giocare tutte le partite; la stagione del Milan quest’anno è molto impegnativa e Pioli dovrà dosarlo con sapienza. A 39 anni suonati, Ibra non può pensare distare semprein campo per 90 minuti ma se sarà furbo e meno orgoglioso del solito capirà che entrando a partita in corso potrà fare ancor più la differenza rispetto al solito. E vedrete che in quel caso il Milan risulteràpiù forte. Quando infine Tonali e Diaz avranno capito cosa significa giocare a certi livelli, saranno guai per tutti, anche per l’imbattibile Juve. Tempo al tempo e vedrete che avremo ragione.

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