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mercoledì, 22 Maggio 2024

Primarie Pd, seggi aperti a Torino e Piemonte. Code per votare

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Hanno aperto questa mattina alle 8 i seggi per le primarie del Partito Democratico che porterà all’elezione del nuovo segretario nazionale. Tre i candidati: Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti.
Già nelle prime ore di questa mattina a Torino, come in altre grandi città italiane, hanno registrato code di votanti.
In Piemonte sono 317 in tutto i seggi di cui 156 in provincia (42 nel capoluogo e 114 nell’area metropolitana). Sarà possibile votare fino alle ore 20 portando con se la tessera elettorale e un documento d’identità e versando un contributo di 2 euro per sostenere le spese.

I volontari sono 1.500. Nei 15 collegi saranno eletti 73 componenti dell’assemblea nazionale.

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che voterà  in via Matteo Pescatore 7 a lanciato l’appello: «Le primarie del Pd sono l’unico momento in cui persone in carne e ossa possono partecipare alla vita politica di un partito, contribuendo alla scelta del segretario. È un esercizio importante di democrazia che serve al Pd e all’intero sistema democratico italiano. Il mio appello è di andare a votare numerosi».

Anche il segretario metropolitano Mimmo Carretta, attraverso i social come è suo costume, questa mattina ha postato il suo augurio, insieme alla foto della manifestazione antirazzista di che si è svolta a Milano: «Buone Primarie! Andiamo a votare con la testa piena delle splendide immagini della manifestazione di Milano e con il cuore gonfio di speranza. Per noi, per il Pd, per tutti». 

Anche il deputato Pd Andrea Giorgis dice la sua attraverso un post: «Ci siamo, oggi si vota, dalle 8 alle 20. Come cantava anni fa un grande artista, La libertà è partecipazione. E molti cittadini questa mattina sono disponibili anche a fare un po’ di coda per la libertà; per costruire un’alternativa democratica a uno dei governi più di destra e più antieuropei della nostra storia repubblicana; per costruire un’Italia più giusta, più libera, più democratica e più europea. Un’Italia che cresce, senza lasciare nessuno indietro».

foto da Facebook

 

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