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mercoledì, 22 Maggio 2024

Le "innovazzate" di Appendino. Wi-Fi privato con risorse pubbliche e i dati dei torinesi alle multinazionali

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il 6 settembre scorso sono state attivate qui antenne radiomobili, sono ospitate all’interno degli impianti pubblicitari urbani gestiti da Igpdecaux. I totem che potete vedere, ad esempio, in via Garibaldi: i mupi.
Dopo aver percorso via Garibaldi, appunto, ed aver testato il servizio, condivido volentieri i miei dubbi su quello che la sindaca di Torino Chiara Appendino ha definito come “un progetto innovativo capace di garantire la connessione super veloce e gratuita ai torinesi”.
In realtà questo progetto merita un neologismo col quale potremmo titolare una nuova rubrica tutta torinese: innovazzate.
Diciamo iniziative fintamente innovative.
I dubbi che ho su questo progetto sono almeno tre:
Il primo: gli hot-spot del WI-FI cittadino, cioè quelli pubblici, gestiti dalla città di Torino, hanno una autenticazione che garantisce che i dati degli utenti siano gestiti dal pubblico e non da privati.
Questo invece è un servizio privato e, come scritto nelle condizioni di utilizzo in fase di registrazione, il proprietario del servizio è un privato: Igp.
Perché questo WI-FI non è federato con il servizio pubblico locale di Torino WI-FI o quello nazionale di Italia WI-FI? Perché non vengono promosse iniziative di privati che gestiranno i dati raccolti dei torinesi?
Gli hotspot pubblici della Città tra l’altro consentono l’accesso ai portali di Città di Torino e Turismo Torino anche senza autenticazione. Questi assolutamente no.
Il secondo motivo per cui non mi piace, è perché è brutto.
Mentre molti torinesi erano in vacanza, questi impianti pubblicitari sono stati ruotati di 90° rispetto a prima. Insomma, questi pannelli pubblicitari che prima delle vacanze erano paralleli alla via, e così posizionati non rompevano la prospettiva della via pedonale, ora sono frontali molto più visibili e impattanti.
Alla faccia del rispetto del contesto storico della via
Mi rivolgo alla sindaca Chiara Appendino, perché hai scelto in una via lunga e stretta di rovinare la prospettiva? Qual è il nuovo valore che ha questo spazio pubblicitario ora più visibile? Perché la città non lo incassa?
Il terzo e ultimo motivo per cui per me è una innovazzata. L’ho scoperto scaricando una delle app per testare la velocità della trasmissione dati. La velocità é la stessa degli hotspot pubblici.
Ecco allora il mio consiglio, se siete in via Garibaldi a Torino lasciate stare il Wi-Fi che vi consiglia Appendino, e prendete un buon caffè in compagnia, magari accompagnato da un biscotto artigianale Alle innovazzate si dedica già l’amministrazione.

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