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martedì, 21 Maggio 2024

Alcune riflessioni su Chiara Appendino sindaca più amata d’Italia

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La rilevazione sul gradimento riservato ai sindaci dai propri cittadini, realizzato ogni anno da Ipr Marketing per “Il Sole 24 Ore”, pone la Sindaca di Torino Chiara Appendino come prima nella classifica generale.
Il risultato non stupisce per una serie di fattori che provo ad elencare.
Si è sempre sostenuto che l’onda della fiducia ottenuta il 19 giugno da Appendino sarebbe stata lunga, almeno fino a quando non si vedranno gli effetti della azione amministrativa imputabile totalmente alla Giunta attuale. Ma proprio questa azione, finora non si è affatto vista se non in rare ed inefficaci occasioni. La stessa Sindaca, nella conferenza di fine anno, ha ammesso che il cambiamento da Lei immaginato fatica a venir fuori e che è difficile azionare l’interruttore “On – Off”.
E’ opinione diffusa dunque, anche della stessa Appendino, che i provvedimenti approvati finora sono frutto di una prosecuzione delle scelte fatte dalla Giunta precedente. Dalla galassia 5 stelle ciò viene visto in chiave negativa, un freno alle promesse elettorali. Vedremo quindi cosa succederà, in primis con l’elaborazione di un bilancio figlio esclusivamente dell’attuale Giunta.
Per quanto concerne il Pd, invece, sbaglia chi sottovaluta il dato adducendo che anche Piero Fassino godeva di sondaggi di gradimento tali da far ben sperare in vista dell’appuntamento elettorale di giugno scorso. Sarebbe l’ennesima sottovalutazione di due elementi che ancora persistono, uno in parte confermato dal risultato del Referendum sulla riforma costituzionale, che vede il consenso del Pd più forte nelle aree meno problematiche della Città e l’altro, che ancora non siamo in grado di elaborare un’alternativa credibile al bluff 5 stelle. Non basta dire “avete visto?era meglio prima”, perché “il prima” ha già perso.
Il 2017, dunque, di fronte ad un bilancio scritto di proprio pugno dalla Sindaca, sarà un anno cruciale per invertire il trend che viene fuori da “Il Sole 24 ore”.
Dietro i dati asettici della rilevazione, inoltre, viene fuori l’immagine “ingombrante” della stessa Appendino. Immagine che sovrasta i membri della sua Giunta e del Gruppo consiliare 5 stelle. E qui una domanda nasce spontanea, è una modalità comunicativa voluta o no dalla Sindaca? Malignamente sembrerebbe di si.
Certo è, che quando i media nazionali accennano al caso Appendino, lo fanno in rapporto con il disastro Raggi, rapporto che riguarda non solo le due sindache, ma la storia politica e amministrativa delle due Città, Roma e Torino. Ed oggi viene riconfermata tale impostazione.
Chissà se Grillo si appresterà a definire poco influente il sondaggio per correre in soccorso della sindaca romana. Intanto Appendino, che non è affatto un’ingenua, sa bene che sono “solo dei numeri”, inesorabilmente fluttuanti. Spetta al Partito Democratico riprendersi la scena politica, ma soprattutto l’onore ed onere di meglio interpretare i bisogni dei cittadini.

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