20.9 C
Torino
domenica, 26 Maggio 2024

Visure Online: come fare richiesta e quali sono le differenze tra le varie tipologie

Più letti

Nuova Società - sponsor

Visure camerali, catastali, PRA, e non solo: scopri quelle ottenibili in modalità digitale

La cosiddetta digitalizzazione, ovvero la progressiva adozione di strumenti digitali, ha portato negli ultimi anni all’eliminazione di molti passaggi formali da parte di quasi tutte le pubbliche amministrazioni. Se prima per ogni singola richiesta – e per l’ottenimento di un qualsiasi documento – era necessario recarsi fisicamente presso un ufficio pubblico, ora la stessa procedura può essere portata avanti online. Ciò che ne consegue per i cittadini è un grande risparmio in termini di tempo ed energie.

La semplificazione dei processi burocratici ha investito anche il mondo delle visure. Di cosa stiamo parlando e cosa si intende per visura? Ne parliamo in questo articolo.

Cos’è una visura

La visura è un documento che consente la ricerca di informazioni all’interno di un archivio pubblico. Può essere richiesta da chiunque abbia interesse o necessità di risalire a dati specifici.

Esistono vari tipi di visure, classificate in base al contesto e alla destinazione di utilizzo.

A seguito della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e la dematerializzazione degli archivi, di cui parlavamo all’inizio, oggi quasi tutte le visure possono essere richieste per via telematica, considerato che i dati vengono immagazzinati all’interno di archivi elettronici.

Quali sono le visure richiedibili online?

A seconda dell’archivio pubblico di riferimento, possiamo distinguere diverse tipologie di visure. Ecco quelle principali:

  • Visura alla Camera di Commercio

La visura camerale è documento ufficiale, rilasciato presso le Camere di Commercio, che consente di raccogliere informazioni sui soggetti che svolgono attività di impresa in Italia: possono essere società di persone, società di capitali, imprese individuali e così via.

In particolare, attraverso la richiesta di una visura ordinaria (disponibile in italiano o inglese) o storica (solo in italiano) è possibile risalire alle banche dati del Registro delle Imprese.

Bisogna però fare una distinzione tra le due visure, infatti mentre con la visura camerale ordinaria si ottengono tutti i dati riguardanti una società o un’azienda alla data della richiesta (es. sede legale, stato di attività, partita IVA o codice fiscale, capitale sociale etc.), con la visura camerale storica si ha accesso al riepilogo complessivo di ciò che è stato riportato nel Registro delle Imprese a partire dalla fondazione dell’azienda (es. procedure concorsuali, trasferimenti, scissioni, fusioni).

Le visure camerali sono utili per diversi motivi: nel caso di potenziali investitori, ad esempio, servono per fare un controllo sul’esistenza di un’impresa e valutarne la solidità, mentre per i creditori questo documento è essenziale per verificare chi è il soggetto contro cui agire per recuperare il loro diritto o sapere se ci sono beni pignorabili.

  • Visura catastale e ipocatastale

L’accesso alle informazioni del Catasto, ovvero l’archivio pubblico in cui sono registrati i dati identificativi degli immobili (terreni e fabbricati), è consentito a tutti. Fa eccezione la planimetria catastale, richiedibile solamente dai titolari dei diritti reali risultati in Catasto.

Con la visura catastale è possibile consultare gli atti e i documenti catastali, in modo da acquisire i dati identificativi e reddituali degli immobili, gli estremi di identificazione dei titolari di un diritto reale di godimento, la mappa catastale o la planimetria ed altre informazioni salienti.

Se si vuole invece verificare la presenza di ipoteche, è necessario richiedere una visura ipotecaria (detta anche visura ipocatastale).

In genere la visura catastale è necessaria nel momento in cui si registra un contratto di locazione, nei casi di compravendita ed è richiesta anche dalle banche per la concessione di mutui.

  • Visura al PRA

PRA sta per Pubblico Registro Automobilistico: è il registro gestito dall’ACI, l’Automobile Club d’Italia, all’interno del quale sono registrati i dati dei veicoli a motore immatricolati in Italia. Chiunque richieda una visura al PRA in modalità digitale può accedere solo ai dati relativi ad immatricolazioni successive al 1993; per i mezzi immatricolati in precedenza, invece, è disponibile solamente la documentazione cartacea.

Per richiedere una visura automobilista al PRA basta sapere il numero di targa o di telaio del veicolo. Da questo semplice dato è possibile poi ottenere le principali informazioni tecniche relative al mezzo automobilistico: marca, modello, motorizzazione, alimentazione, classe ambientale, potenza del motore (espressa in kW). In aggiunta, dalla visura si può scoprire l’esistenza di eventuali gravami, ossia denunce di furto, fermi amministrativi, pignoramenti e altri provvedimenti.

Solitamente la visura PRA è utile quando si acquista una macchina per sapere se il venditore ha un fermo amministrativo o nei casi in cui avviene un incidente al fine di conoscere i dati anagrafici del proprietario del veicolo che non si è fermato dopo l’urto.

Come richiedere una visura Online

Una delle più importanti piattaforme attraverso cui è possibile richiedere visure online è Visura.pro. Il portale permette di ottenere – a partire da semplici dati come la Ragione Sociale o la P. IVA – una serie di documenti, come visure e certificati camerali, visure protesti, bilanci, visure catastali, elaborati planimetrici, planimetrie catastali, etc.

L’intera richiesta può essere effettuata comodamente da casa o dall’ufficio, tramite pc, tablet o smartphone, senza la necessità di raggiungere un ufficio pubblico. Il documento viene poi inviato via email, in pochi minuti.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano