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domenica, 26 Maggio 2024

Tutto ciò che c’è da sapere sulla coltivazione della CBD

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La coltivazione e l’utilizzo della CBD negli ultimi anni ha conosciuto una importante crescita. Infatti è una delle colture che si sta diffondendo di più, di sicuro negli Stati Uniti e in molti Paesi europei, ma anche in Italia il mercato è in espansione negli ultimi anni. 

Questo soprattutto perchè ne sono stati riconosciuti i vantaggi per la salute e il benessere. Non contenendo Thc queste piante non producono “sballo”, ma consentono invece un effetto analgesico in grado di placare le sindromi infiammatorie e dolorose. E’ un integratore nelle cure tumorali, anche perchè in grado di sedare gli effetti collaterali della chemioterapia. Mentre nella versione in olio è un ottimo rimedio contro l’acne e le impurità della pelle. 

Come coltivare la Cdb a casa propria

Attirati da questi benefici c’è chi non solo sceglie di utilizzare il Cbd ma anche di coltivarlo da sé. Infondo, basta un poco di pratica ed esperienza per riuscire a far crescere le proprie piante. Anche perchè si tratta di una coltivazione abbastanza semplice da gestire, che non richiede particolari condizioni climatiche, ma la giusta quantità di acqua e di luce. 

Di sicuro un trucco per riuscire ad ottenere buoni risultati anche per chi è meno esperto e non ha un pollice verde è affidarsi ai semi di cannabis femminizzati. Si tratta cioè di quei semi che producono le inflorescenze migliori e maggiori. Per capire bisogna considerare che in natura la pianta di cannabis è ermafrodita e così anche la maggior parte delle piante in commercio sono ermafroditi, a meno che non si decida di coltivare solo piante femminili assicurandosi che anche la prole sia femmina. Affidarsi a questi semi consente di risparmiare tempo e fatica nella propria coltivazione in quanto il processo di crescita e il risultato del raccolto è molto più facile e sicuro. 

Per il resto basta stare attenti alle tempistiche di sviluppo della pianta: è consigliabile avviare la semina tra fine febbraio ed aprile in modo che le piante possano crescere nella stagione estiva ed essere pronte per il raccolto tra fine settembre e metà ottobre, ovvero quando il fiore è al massimo della sua maturazione. 

Dove acquistare i semi di Cbd

Se questi sono i trucchi per riuscire nella coltivazione della Cbd resta ancora da capire dove trovare i semi. A questo proposito di sicuro il mercato online è il luogo più semplice e veloce. Basti pensare che esistono numero siti che offrono una importante varietà di semi da acquistare oltre a tutto il necessario per la coltivazione, come ad esempio Seedsman, che offre uno dei cataloghi di semi più diversificati e completi, fino a 650 tipi, proprio con l’obiettivo di realizzare un’industria della cannabis più eterogenea possibile, in grado di soddisfare le esigenze di ogni consumatore. 

Ultime regole per chi volesse iniziare questa coltivazione: vanno tenute in considerazione anche le leggi italiane. Infatti, lo Stato italiano consente la coltivazione autonoma della cannabis, nella misura in cui questa non contiene sostanze psicotrope, quindi con un quantitativo di Thc inferiore a 0,3%. La cannabis con solo Cbd si può dunque coltivare e consumare senza problemi e anche senza autorizzazione delle forze dell’ordine. Unica attenzione da prestare è che i semi devono essere certificati dalla Unione Europea. 

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