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sabato, 18 Maggio 2024

Start Up: aiutare l’innovazione

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Alcuni “sintomi” indicano come Torino stia recuperando terreno nell’ambito della creazione di start up.
Il rapporto Start Up Heatmap della European Start Hup Initiative indica che Torino è passata nelle classifiche delle città scelte dei creatori di start up dalla 80ma posizione nel Rapporto 2018 alla 27ma posizione nel Rapporto 2019.
Il World Rankings Off Business Incubators ad Accellerators 2019-2020 indica l’incubatore del Politecnico di Torino I3P come migliore incubatore pubblico su scala globale.
Molte start up torinesi inoltre ricevono riconoscimenti, come la Omnidermal Biomedics vincitore come start up del Premio Forum Pa Sanità 2019 con un innovativo dispositivo per la cura dell’ulcera cutanea.
Finpiemonte ha poi lanciato  un bando sul finanziamento di progetti di start up, assicurando così  un sostegno (anche se con fondi limitati) alla crescita di start up che abbiano già superato le primissime fasi.
Vi sono anche molte iniziative sul territorio prese di concerto fra più soggetti anche appartenenti anche a diversi segmenti  della “filiera”.
Insomma molto fermento e con risultati concreti. Sicuramente in un ambito come l’innovazione un po “disordine creativo” e cammini non strettamente ortodossi possono aiutare a sprigionare energie imprenditoriali innovative. Tuttavia a nostro avviso bisognerebbe anche riflettere sull’opportunità di creare un momento o una sede che abbia come finalità il mettere fatture comune le proprie caratteristiche, peculiarità, punti di forza, progetti.
Una “sede” dove imprese, start up , associazioni di categoria, sindacati, incubatori, università del politecnico, enti di formazione, fondazioni soggetti coinvolti nei processi tecnologici nonché enti territoriali (e perché no anche centrali) possano anche incontrarsi e confrontarsi sui diversi temi, sempre in prospettiva sia di programmazione che di operatività; ognuno senza limiti alla propria libertà d’azione e d’indirizzo e senza nessun obbligo, ma puntando a massimizzare i vantaggi della collaborazione e della cooperazione.
Una sorta di cabina di regia, dove presentare i propri piani di sviluppo, verificare i punti di contatto, le potenziali “alleanze”.
Una sfida per provare a dare cooperando forza allo sviluppo economico del nostro territorio attraverso anche le start up.

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