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sabato, 19 Settembre 2020

Salone del Libro il Comune di Torino da organizzatore diventa sponsor

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Un passo indietro non da poco, visto quanto detto solo un mese fa dopo il successo dell’edizione 2018: il Comune di Torino da organizzatore del Salone del Libro diventa solo sponsor.
Dopo le accese polemiche alla fine della fiera si parlò di trasformare la Fondazione per la Cultura in organizzatore della manifestazione.
Non tutti sono d’accordo e in consiglio regionale si scatena il dibattito.
E ora cosa succede?
Lo spiega l’assessora alla Cultura di Torino, Francesca Leon: «Terminata l’edizione 2018 del Salone del Libro, che riscuoteva il medesimo successo della precedente, la Città di Torino e la Regione Piemonte si erano accordati nella intenzione di adottare un nuovo modello organizzativo che prevedeva la ricerca di un partner industriale come gestore di tutto l’aspetto commerciale del Salone del libro e l’utilizzo della Fondazione per la Cultura per tutti gli aspetti di programmazione culturale».
Continua la Leon: «Questa soluzione nonostante avesse registrato l’unanimità dei consensi tra i partner pubblici, ha prodotto l’avvio di una opposizione politica a questa soluzione attribuendo all’Amministrazione della Città di Torino la volontà di “mettere le mani sul Salone del Libro».
«Atteso che l’unico interesse che determina l’azione della Città di Torino è quello pubblico e che essa non ha alcun motivo per alimentare polemiche politiche che possano nuocere ad una delle più importanti iniziative culturali che si svolgono nella nostra città, pare coerente fare un passo indietro lasciando a Regione Piemonte ed ai suo enti strumentali la predisposizione del Salone 2019, confermando nuovamente la contribuzione della Città, nella speranza di far terminare sterili polemiche politiche, cui non siamo avvezzi e che potrebbero danneggiare la città, i cittadini e il Salone del Libro», conclude l’assessora.
Non resta dunque che aspettare il 27 giugno quando al Circolo dei Lettori si riunirà il consiglio di amministrazione del Salone con l’assessore regionale Antonella Parigi che notificherà il passo indietro degli assessori sancendo nuovi ingressi.
Con molte questioni ancora aperte: la fusione tra Circolo dei lettori e Salone del libro non sarà facile e indolore. A partire dal malumore dei dipendenti del Circolo, che si è fatto sentire in questi mesi di convivenza. Fino alle questioni più spinose di chi mettere ai vertici. Infatti, se Luca Beatrice cederà a Massimo Bray, per la direzione del Salone la scelta tra Nicola Lagioia, vero autore del successo delle ultime edizioni, e Maurizia Rebola non è così scontata. Così come non si esclude una doppia conduzione affidando la parte artistica e Lagioia e quella organizzativa a Rebola.

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