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giovedì, 28 Ottobre 2021

Raccolta delle olive 2021: buona la qualità ma la produzione è in calo

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L’arrivo dell’autunno porta con sé molte cose, tra cui anche la raccolta delle olive destinate ai frantoi per la realizzazione dell’olio. L’olio di oliva è un prodotto millenario, e le tecniche per la sua produzione vengono perfezionate di anno in anno, integrando degli strumenti sempre più moderni. 

Come avviene la raccolta delle olive?

Per raccogliere le olive esistono diversi metodi, che molto hanno a che fare sia con il tipo di pianta che si cresce, sia con le tradizioni e i mezzi degli operatori. La modalità più antica è la cosiddetta bacchettatura o bacchiatura, che consiste nel bacchettare i rami degli ulivi con dei bastoni in modo da far cadere le olive nelle reti disposte a terra; una tecnica che però è stata quasi del tutto messa da parte per via dell’alta probabilità di danneggiamento dei frutti. C’è poi la brucatura, in cui si raccolgono manualmente le olive una per una con il vantaggio di una selezione molto attenta dei frutti ma con lo svantaggio di tempi molto lunghi. La pettinatura invece, come suggerisce il nome, consiste nel passare i rami degli ulivi con strumenti simili a pettini per far cadere le olive nelle reti poste sotto, mentre la raccattatura è fondamentalmente la raccolta dal terreno delle olive che naturalmente si sono staccate dai rami (il che vuol dire però che sono più mature e meno indicate per la produzione di olio). Tra le tecniche meccaniche, invece, spiccano la scrollatura e l’impiego di pettini pneumatici, modalità che richiamano quelle più tradizionali ma con un’efficienza inevitabilmente più alta.

Meno olio per il 2021

Come succede per ogni frutto, anche le olive hanno annate buone e annate meno buone e, dopo un 2020 da record, il timore era che le condizioni metereologiche e la temperatura dell’inizio dell’anno avrebbero peggiorato in maniera sensibile la raccolta. In ogni caso la produzione di olio è stata molto buona e si è attestata sui 315 milioni di chili, con un aumento del 15% rispetto ai 273,5 milioni di chili dello scorso anno; non una cattiva annata insomma, anche se bisogna comunque occuparsi per tempo dell’approvvigionamento di olio personale. Se si vuole aumentare la propria disponibilità ma non si dispone di terreni per la raccolta e la coltivazione, si può optare per dell’ottimo olio extravergine d’oliva disponibile anche su siti dedicati alla spesa online, ricordando di controllare sempre l’origine della bottiglia. In alternativa, si può acquistare dell’olio anche presso i frantoi, che tuttavia tendono a venderlo a un prezzo maggiorato. Molto dipende anche dal tipo di olio che si preferisce, motivo per cui bisognerebbe informarsi a dovere sulla provenienza e sulle caratteristiche dei vari prodotti presenti in Italia.

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