5.3 C
Torino
martedì, 1 Dicembre 2020

No Tav, un'orfana moltitudine

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

Torino, 15 novembre studenti assediano le banche

Torino: studenti in piazza in assedio alle banche. Tensione con la polizia che accenna ad una carica. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Marzio Dinamo
Marzio Dinamo
Esperto di comunicazione, grafica e marketing. Con passione per giornalismo, inchieste, cronaca e politica

Dopo le trombe Sì Tav e la manifestazione dei 20 mila dello scorso mese, il Pier Capponi della Valsusa, Alberto Perino, fa suonare le sue campane e guida in piazza Castello a Torino almeno venticinquemila persone.
Tra queste tanti giovani a differenza della iniziativa di segno opposto che l’aveva preceduta. La battaglia delle piazze si conclude così, in modo pacifico e civile. E questo è già un risultato straordinario. Ma far di conto, ora che i No Tav hanno riempito la loro arena e si sono tolti un peso, non serve a nulla.
Proprio perché sono anni che i No Tav affollano le piazze e se non ci fossero i Cinque Stelle al governo, su cui il peso degli oppositori alla Torino-Lione è comunque marginale – 30mila voti? -, adesso avremmo già i bandi pubblicati per l’avvio del supertunnel.
Questo per dire che la capacità di influenzare la politica delle piazze, anche quelle Si Tav certo, in questo momento è praticamente nulla. Non siamo in Francia, anche se qualche gilet giallo che vendeva “Il Fatto quotidiano” si è visto per strada.
E allora più che le venticinquemila presenze, quadruplicate dallo sguardo prospettico del leader Perino sul palco, contano di più le tre-quattro assenze degli esponenti grillini nazionali. Non si è visto nessuno. Neppure la viceministra Laura Castelli.
L’avevano annunciato – c’era la legge di bilancio alla Camera – e sono stati di parola. Ma la legge di bilancio c’era anche per la Lega. Eppure Salvini questa mattina era in piazza del Popolo, per una manifestazione che per il Carroccio serve a segnare i suoi nuovi confini. Insomma, se davvero ne fosse valsa la pena, un momento, un aereo si sarebbe pure trovato per fare ogni cosa, presenza in aula e a Torino. E invece no. Come se la cosa riguardasse soltanto la popolazione locale, e quindi fosse di pertinenza dei consiglieri regionali e dei vicesindaci.
A proposito: Appendino non voleva urtare le madamine e il loro ex chaperon Mino Giachino, o, come ha detto lei, la sensibilità pro tav della città, con la sua presenza alla manifestazione, ma questo saltabeccare tra ruolo istituzionale e sensibilità politica continua a lasciare perplessi. Chiusa parentesi.
Questione derubricata a vicenda regionale, si diceva, per questo l’incitamento di Perino dal palco alla tribù Cinque Stelle di Palazzo Chigi a “tirar fuori le palle” è apparso più disperato che incoraggiante.
E se davvero nel Movimento 5 Stelle sta montando l’idea di sacrificare la Tav sull’altare della realpolitik, questa piazza resterà come si è mostrata, un’orfana moltitudine.

 

 
foto di Rawsht Twana© per Nuova Società 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Toni Algerini, ex Berloni Torino, batte il Covid: “Al Mauriziano non mollano mai”

"E' un virus subdolo e terribile, se ha messo in ginocchio persino me che sono un gigante". Ricoverato all'ospedale Mauriziano di Torino...

Folla nei negozi, più controlli e misure severe contro gli assembramenti

La folla che ieri si è riversata nel centro di Torino al primo giorno di apertura dei negozi del Piemonte in zona...

A novembre 2021 le ATP Finals, Appendino: “Tennis rilancerà immagine Torino”

Torino si prepara al 2021 anno in cui ospiterà le Atp Finals di Tennis. L'evento, uno dei più importanti a livello mondiale...

DAD, Cirio risponde alle critiche: “Decisione basata su dati scientifici”

Risponde alle critiche di cui è stato oggetto nel weekend scorso Alberto Cirio dopo la decisione di non riaprire le scuole medie...

Piemonte zona arancione, ecco che cosa cambia

Si attende ancora l'ufficialità che dovrebbe arrivare in un paio di giorni, ma intanto il governatore del Piemonte Alberto Cirio annuncia l'uscita...