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lunedì, 2 Agosto 2021

Il Sappe scrive a Cirio: “Più tamponi per la Polizia penitenziaria”

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria, il Sappe, ha inviato una lettera al presidente della Regione Piemonte per chiedere più tamponi per gli agenti che operano negli istituti carcerari.

“Come è noto – scrive il Sappe – l’Istituto Superiore di Sanità e Ministero della Salute in sinergia con le Regioni, gli ordini professionali e le società scientifiche hanno definito un decalogo comportamentale per affrontare il rischio di contagio da “coronavirus”. Tutti noi, in questo delicato periodo, siamo chiamati a rispettare le misure di sicurezza imposte dal Governo per arginare la diffusione del virus”.

“Nonostante le dovute raccomandazioni, allo stato, alcuni Poliziotti Penitenziari in servizio presso gli Istituti di pena del nostro distretto, convivono presso il proprio domicilio, con familiari risultati positivi al COVID19”.

Aggiungono: “È tuttavia interessante prendere in considerazione le dichiarazioni rese da Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha raccomandato di testare i soggetti sintomatici e isolarli, nonché di testare quanto più possibile i loro contatti. Per contenere il dilagare dell’epidemia è necessario che la Regione disponga immediatamente l’esame diagnostico per l’accertamento del contagio nei confronti delle Forze dell’ordine, anche se asintomatico”.

“Alla luce di quanto rappresentato, questa O.S. Le Chiede di valutare la possibilità di sottoporre ai tamponi tutto il personale della Polizia Penitenziaria e tutti gli operatori (sanitari e civili) che abbiano contatto giornaliero con la popolazione detenuta o con persone positive accertate al Covid 19, al fine di contenere l’epidemia in atto. Siamo consapevoli della difficoltà del momento, dell’importante impegno e dell’enorme sforzo della Sanità Pubblica, ma riteniamo che la tutela della salute di tutti i cittadini debba essere lo scopo primario dello Stato e delle Regioni, nonché la più alta forma di uguaglianza”, concludono dal sindacato.

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