Il Consiglio Regionale di martedì 24 marzo è stato dedicato al Bilancio di previsione della Regione Piemonte. A differenza di quello che Salvini e Meloni promettono a livello nazionale, con un atteggiamento aggressivo e senza proposte reali, il PD in Piemonte non ha fatto alcun ostruzionismo. Grazie al nostro senso di responsabilità, la Regione ha approvato un bilancio con cui si alleggeriscono i vincoli della spesa pubblica.

Le proposte del Pd riguardavano la liquidità per le imprese, l’abolizione dell’Irap e il ripristino dei fondi sulla non autosufficienza. Ci hanno ascoltato solo sui fondi della non autosufficienza. Per questo, abbiamo votato contro. Non possiamo non notare la contraddizione della destra, che a Roma proclama che bisogna annullare tutte le tasse del 2020 e in Piemonte non acconsente neppure all’annullamento dell’Irap, che rappresenta un’entrata annuale di alcuni milioni su un bilancio regionale di 11 miliardi.

Eppure in questi giorni non sono mancate le quotidiane punzecchiature al Governo da parte di questo o quell’assessore regionale e dallo stesso Presidente della Giunta. Allora proponiamo a Cirio un patto. Chiami Meloni, Salvini e Berlusconi. Dica loro che l’esempio piemontese, che ha consentito di varare un bilancio regionale insufficiente, ma almeno subito utilizzabile nell’ora più nera dell’emergenza, è stato reso possibile dalla scelta di responsabilità del Partito Democratico e che altrettanta responsabilità si richiede alla destra in Parlamento.

Cirio si adoperi per ridurre le polemiche, che mal interpretano la fase di emergenza nazionale in cui stiamo vivendo. Oggi non è il tempo delle polemiche. Per parte nostra, manterremo un atteggiamento cooperativo tanto nella gestione della crisi economica quanto di quella sanitaria, facendo osservazioni propositive e puntuali volte a migliorare la reazione delle istituzioni, nel tentativo di superare le difficoltà che viviamo in Piemonte, a cominciare dalle lentezze negli approvvigionamenti di mascherine e dispositivi di protezione individuale per tutti i lavoratori della sanità e dei servizi essenziali e nel basso numero di tamponi effettuati sul territorio.