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sabato, 18 Maggio 2024

Il gelato italiano fa bene all’ambiente: gli ultimi dati

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Buono da mangiare e attento al benessere del Pianeta. Secondo quanto si legge nel Rapporto di Sostenibilità 2020 pubblicato sul portale dell’Istituto del Gelato Italiano, il gelato italiano è sempre più sostenibile e green.

I dati presentati nel report sono riferibili al periodo tra il 2014 e il 2019 e sono stati calcolati in modo puntuale tenendo in considerazione i principali impatti ambientali del settore in materia di energia, acqua, CO2, rifiuti prodotti e il loro andamento negli ultimi anni.

Nel mercato del gelato si evince una crescente sensibilità verso il tema della sostenibilità ambientale e sociale, con le aziende produttrici del gelato confezionato che hanno giocato un ruolo da protagoniste.

“Il gelato confezionato è interprete di una tradizione italiana di eccellenza che ha intrapreso da tempo un percorso di innovazione e miglioramento a 360 gradi, costantemente aperto al confronto non solo con l’evolversi dei gusti, delle esigenze e delle abitudini di consumo, ma anche con i contributi che arrivano dalla ricerca scientifica e dalle nuove tecnologie allo scopo di garantire prodotti sempre più gustosi, sicuri, innovativi e accessibili a tutti”, sono le dichiarazioni rilasciate da Michelangelo Giampietro, presidente Igi.

I numeri fotografano una situazione che, in vista del futuro, fa ben sperare. In particolare, sull’impatto ambientale, nel periodo considerato c’è stato un risparmio di 10.112.433 kg di anidride carbonica, pari al ritiro della circolazione di 5.230 autovetture. Per quel che concerne i rifiuti, 7.103.742 kg sono stati recuperati e avviati al riciclo o alla valorizzazione energetica o ancora il 100% dell’energia rinnovabile da rete certificata con Garanzia di Origine.

Le cifre e l’andamento del mercato in Italia

Nel report sono state analizzate anche le abitudini di consumo degli italiani: a differenza degli altri paesi dell’Unione Europa, in Italia il consumo è suddiviso equamente tra gelato non confezionato e cono confezionato, a cui si aggiunge il comparto minoritario del gelato sfuso.

In questo senso, il mercato del gelato italiano è rimasto pressoché stabile tra il 2014 e il 2019 con le fluttuazioni più sensibili che hanno seguito l’andamento climatico della stagione estiva. L’estate, infatti, pur non essendo l’unica, è la principale stagione di consumo di gelato in Italia.

In cifre, nel 2019 la produzione di gelato nel nostro Paese ha riguardato un volume di 263.479 tonnellate, per un valore di oltre 2 miliardi di euro.

6 aziende su 10 investono in sostenibilità

Secondo l’International Business Report (IBR), è in forte crescita il numero delle aziende italiane, operanti nei diversi settori dell’economia, attente al benessere ambientale. Il nostro Paese, con il 67%, batte la media globale e quella europea, entrambe al 62%.

Per quanto riguarda le azioni specifiche messe in atto per condurre il proprio business secondo logiche più sostenibili, il 43% delle aziende del mid-market ha dichiarato di aver sviluppato una propria strategia di tutela del Pianeta, che è stata formalizzata dal 38% delle imprese europee e dal 35% di quelle italiane. 

Anche la pandemia ha contribuito ad accelerare logiche di questo tipo, con l’obiettivo generale che è quello di migliorare l’efficienza della società riducendo il proprio impatto ambientale già nel breve periodo.

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