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giovedì, 13 Giugno 2024

Il complottismo oggi: quelli della fine del mondo e della cospirazione

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Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Siamo davvero andati sulla Luna nel 1969?, Marylin Monroe si è avvelenata?, chi ha ucciso John Kennedy, cosa ci nascondono sugli Ufo? Negli anni 60 gli sviluppi della comunicazione di massa diedero spazio a quel fenomeno noto come la teoria del complotto. Un fenomeno che trova radici nei movimenti esoterici del primo 900 e nel  pensiero del teosofo austriaco Rudolf Steiner, fondatore nel 1913 dell’antroposofia. Una realtà in cui si riteneva che dietro la rivoluzione russa e la prima guerra mondiale vi fosse la mano di occulte confraternite (ricordiamo che nell’800 diversi moti liberal massonici partirono proprio da logge segrete e carbonerie). Oggi le cose sono molto cambiate per la piega presa da un fenomeno che ha implicazioni sociali e politiche sempre più pesanti. 

Ma chi sono oggi i seguaci della complotto che invadono il web?   Per loro c’è sempre una cospirazione, anche quando si ottura il lavandino.  Quelli che ci avvisano come sia sempre imminente una catastrofe o una serie infinita  di piaghe bibliche per asteroidi, pestilenze, inondazioni.  Purtroppo ignorano come la peste, senza complotti, abbia falcidiato nel passato le popolazioni europea e come, senza oscure trame, persistano moltitudini di disperati che convivono quotidianamente con   guerre e fame in Africa e in Oriente. Persone che la fine del mondo la rischiano ogni giorno. 

I seguaci di questi canali complottisti, con i loro esperti, non leggono Seneca e Platone e nemmeno un giornale, perché pensano facciano tutti parte del mainstream. Le loro verità, confezionate come dogmi prèt à porter di facile comprensione per tutti, non si discutono. Nel loro mirino vi è quasi sempre Papa Francesco (usurpatore e demolitore della Chiesa in odore di anticristo), mentre viene adorato il francescano Trump, senza proferire mai una parola contro le dittature che permangono e ammorbano il mondo di milioni di persone che aspirano a vivere in libertà. Tutto questo invocando la difesa di tradizioni per salvare il futuro del pianeta dal “transumanesimo”, o meglio l’avvento dell’era del Trans Umano, (tra androidi e virus informatici, in grado di sbiadire il confine tra uomo e macchina e anche quello tra i sessi), mettendo per questo sotto accusa la pericolosa lobby gay

Ovviamente sono negazionisti del riscaldamento globale, causato ad arte dai soliti cattivi. Poco importa che si tratti di alluvioni, terremoti, uragani, incendi, guerre, sommosse popolari e crisi finanziarie.  E’ sempre tutto architettato dai poteri forti che fanno ballare o bruciare, ovunque e quando gli pare la terra.   Sulle influenze sui vulcani non si sono ancora espressi. In ogni caso si tratta dei soliti cattivi che, dal 1954, vedono sempre al centro quel maledetto Club del Bilderberg insieme al  mantra del nuovo ordine mondiale (NWO) che, nonostante l’avvento di Cina, India e Brics, continuerebbe imperterrito a decidere su ogni cosa.  Un potere oscuro che trova il suo logo nell’antico simbolo detto “occhio della provvidenza” (un’occhio rinchiuso all’interno di un triangolo). Un vero must della cospirazione, presente non a caso, sul retro della banconota da un dollaro. 

L’approccio cospirazionista deresponsabilizza gli scempi umani legati a uno sviluppo sempre meno sostenibile per dare un futuro agli oltre otto miliardi di abitanti della Terra.  Non a caso i solerti e allarmistici  suoi siti sono silenti sulla sistematica distruzione di quel polmone verde rappresentato dalla foresta amazzonica (indios compresi) e su altri disastri ambientali causati dall’uomo.

Si tratta di tesi che hanno poco a che fare con il ribellismo figlio dei contestatori vecchio stile. Bastava dare uno sguardo al crogiolo di suprematisti, razzisti, fanatici con tute mimetiche e emblemi nazisti, ovvero i  patrioti  che il 6 gennaio 2021 diedero l’assalto Capital Hill per occupare il Congresso americano. Una setta di cui Trump sarebbe il guerriero Q in lotta contro satanisti e poteri forti. Come ai tempi dei templari i nemici (democratici) vengono accusati di essere satanisti che violentano e divorano i bambini.

Qui si è distinta la setta detta QAnon con la sua teoria, ampiamente ripresa da media e social, del deep state (traduzione della parola turca derin deviet), secondo la quale esisterebbe un potere occulto, un governo invisibile che condizionerebbe le pubbliche istituzioni. 

Sulla pericolosità del fenomeno ricordiamo come ancor oggi Donald Trump rilanci la battaglia contro il Deep State come asse portante della sua difesa e della sua campagna elettorale. Le bufale senza scrupoli lanciate sui siti complottisti portarono già nel 2016 un giovane esagitato a sparare diversi colpi di arma da fuoco contro una pizzeria di Washington, con annessa sala ping pong, indicata come un centro di pedofili coordinato dal Partito democratico. Questo dopo che era stata diffusa la voce sull’esistenza di tunnel che collegava la pizzeria con un supermercato attraverso il quale venivano fatti passare le giovanissime vittime, corredando poi la notizia anche con foto di bambini maltrattati a cui sarebbe stato succhiato il sangue.

Nelle dinamiche complottiste emerge spesso un’impostazione da setta che condiziona abilmente, e anche politicamente, gli adepti, grazie ai diktat del web che leggono a loro modo la realtà fuori dal mainstream, riuscendo ad imporre una sorprendente linea complottista quanto mai coerente e accettata 

Tuttavia non è un mistero che laboratori negli Usa, Russia e Cina pratichino da sempre studi di ogni tipo (psicologia di massa, armi batteriologiche, sul clima) e per questo gli allarmi e le critiche, per quanto feroci e surreali, sono importanti. Critiche che solo nelle bistrattate democrazie possono comunque avere qualche margine di azione.

 Insomma, come accade spesso con i dittatori e depredatori di risorse naturali, la colpa dei loro fallimenti è sempre attribuita al tradimento e al complotto di una potentissima minoranza pluto giudaico massonica e anche gay, che trama e condiziona il mondo nell’ombra. Fu così per templari, eretici, streghe e per seguaci della gnosi e della scienza.  In ogni caso viva la libertà di espressione, che nella nostra realtà ancora persiste. Viva Margherita Hack e San Francesco. Il meglio di scienza e spiritualità nella testimonianza del bene.  Ciò non significa che le critiche, anche quelle più surreali, non siano sempre importanti e fondamentali contro chi dirige il vapore. Da sempre il ruolo delle multinazionali, duttile e sempre più pervasivo e persuasivo nel mondo consumistico, non è frutto di un potere oscuro (cambiato nel tempo, si pensi al ruolo e il peso che oggi ha la Cina), ma di realtà contro cui tanti si sono ribellati. Parlare di poteri oscuri e forti è spesso un modo per non parlare di nessuno o ridurre tutto al cattivo Soros. 

Intanto sul web non c’è giorno in cui questi canali dei fautori del complotto non diffondano notizie che annunciano terrificanti catastrofi e meteoriti in rotta sulla terra, con annessa sfilza di profeti vecchi e nuovi (che raramente ne azzeccano una) che da sempre “sentono” la fine imminente, in un chiaro remake millenarista.  Raramente parlano di raggi gamma perché dovrebbero spiegarli.. 

Meno libri, meno cultura, meno saggezza, meno riconoscimento delle fonti autorevoli e più paura e ignoranza diffusa da profeti ed esperti di disgrazie e di fine del mondo al servizio dei soliti furbi, hanno sempre più adepti.  Il mondo lo stiamo distruggendo con i nostri aerei inquinanti, con la plastica che ammorba i mari, con i pesticidi, la cementificazione selvaggia, con il mancato rispetto della natura che vede sparire continuamente animali e piante che esistevano da millenni e che non possono sopravvivere alle  distruzioni dei loro habitat.  Per i complottisti è tutta colpa dei cattivi che tramano mentre per tanti giovani è l’occasione per pensare ad un mondo nuovo fatto di responsabilità e di vera ecologia. Non sarà la decrescita felice ma certo questi livelli di crescita, sono insostenibili e non fanno felici nessuno.     Folle proporre ancora il vecchio nucleare come soluzione. Il futuro sarà fuori dal petrolio, cosa che i fautori del complotto hanno sempre giudicato impossibile. 

Quant’erano belli  spiritualisti e  acquariani che predicavano l’arrivo di una nuova era di pace e armonia rispetto a questi teorici della disgrazia continua.

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