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venerdì, 21 Giugno 2024

Gli NFT sbarcano in Italia. Un grande affare o l’ennesima bolla destinata a sgonfiarsi?

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Da diversi anni con l’arrivo delle criptovalute il mondo della finanza è cambiato. Sempre più persone, alla ricerca di ricavi esorbitanti con il minimo sforzo, si sono gettati a capofitto in questo mondo senza comprenderne bene la tecnologia di fondo. Tra i vari sbalzi di mercato, i valori che salivano e crollavano, gli NFT hanno iniziato a farsi strada.

C’è chi li considera arte e chi invece mero investimento, ma cosa sono in realtà. Da qualche tempo gli NFT hanno rotto la barriera del mondo online arrivando, si fa per dire, nella realtà attirando l’attenzione di tutti. Le potenzialità di guadagno sono interessanti ma ciò che attira sempre più persone è la tecnologia che sta alla base e che può guidare a una nuova rivoluzione culturale e artistica.

Cosa sono gli NFT?

Gli NFT, ovvero Non Fungible Token (Token non riproducibile) sono file digitali criptati registrati a una blockchain di riferimento che li rileva, li riconosce e soprattutto li certifica. Sembra tutto molto complicato ma invece non lo è, il ragionamento è così semplice quanto utilizzare un’app gestione prenotazioni ristorante. Basti pensare agli NFT come a un qualsiasi file che abbiamo sul pc. Ora immaginiamo che esista un sistema che permette a quel file di essere unico, certificandolo e registrandolo, come accade con un’opera reale.

La Gioconda è un’opera straordinaria e unica, seppur esistano tantissime sue copie, ma noi sappiamo che quella esposta al Louvre di Parigi è l’unica e sola creata da Leonardo da Vinci. Questo perché materialmente lo possiamo comprovare, soprattutto grazie a esperti del settore che dedicano la loro vita a tutto ciò.

Ecco un NFT è esattamente questo, un file digitale che viene riconosciuto da un sistema, ovvero una blockchain, che ne determina l’unicità. Questa tecnologia ha da subito interessato il mondo dell’arte che ad oggi sta approfondendo il discorso per cercare di capirne le effettive potenzialità.

Il boom sui social

Appena è stata lanciata la tecnologia NFT, subito l’attenzione globale si è catalizzata su questa novità del mondo digitale. La causa è stata di certo il suo essere diventata subito una moda e, come tutte le mode, costosa ed esclusiva. Questo perché parliamo di pezzi unici.

Diversi artisti hanno iniziato a creare opere e a venderle, riuscendo anche a toccare cifre da capogiro. Ad esempio il valore dell’NFT più alto è stato Everyday’s: the first 5000 Days, dell’artista Beeple battuto per 69.3 milioni di dollari. Dunque non stiamo parlando di un mercato di poco conto, e di certo sembrerebbe non interessare a chi deve preoccuparsi delle conseguenze di avere o meno 5000€ sul proprio conto.

Sempre più persone facoltose e influenti hanno iniziato a investire in questo mondo, sia per moda sia per cercare un investimento fruttuoso, dando vita a una battaglia di milioni di dollari. Diverse celebrità ne posseggono, e ne fanno sfoggio, alcuni, dal fuoriclasse brasiliano del Paris Saint Germain Neymar alla ben nota attrice americana Gwyneth Paltrow, passando per Eminem, fino a raggiungere la tennista Serena Williams, e tanti altri.

Ad oggi possedere un NFT è sinonimo di investimento, proprio come quando una volta si comprava un quadro per la propria casa. Per gusto o con la speranza che il suo valore decolli, queste sono le due prerogative alla base dell’acquisto. Infatti va specificato che esistono anche, anzi soprattutto, NFT dal costo irrisorio. Molti addirittura sono gratis, certamente non avranno quel valore artistico e di compravendita dei più celebri, questa a dimostrare come ancora una volta l’estrema democratizzazione del web crea infinite possibilità.

Le prime mostre

Come già accennato il mondo dell’arte ha da subito prestato orecchio alla nuova tecnologia NFT e ai suoi artisti.  Purtroppo c’era un unica grande barriera ovvero la fruibilità. Infatti un NFT era possibile da consultare solo in versione digitale e quindi tramite uno schermo, e tutto ciò avrebbe impedito l’organizzazione di mostre e vernissage.

Abbiamo utilizzato il passato perché dall’avvento dei nuovi dispositivi per la riproduzione degli NFT nel mondo reale, tutto ciò è mero passato. Grazie a questi display, che fungono anche da cornice, è oggi possibile appendere nel proprio salotto un opera d’arte digitale. Il sistema ha ripescato quella che fu un’idea che non ha mai trovato largo seguito, ovvero la cornice digitale.

Dopo la mostra di New York, e altre in tutto il mondo, ecco che anche in Italia sarà possibile ammirare “dal vivo” una mostra di NFT. Infatti a Milano il 28 Settembre si è tenuto il primo vernissage digitale che ha raccolto tantissimi consensi e un notevole successo.

Cosa riserva il futuro?

Di certo prevedere l’andamento degli NFT non è cosa facile. Non basterà essere esperti del mondo della finanza o delle criptovalute per capire se questa nuova forma di arte digitale avrà un notevole seguito in quanto investimento. Di certo le premesse sono interessanti e  il fatto che il mondo dell’arte abbia ben accettato gli NFT non fa altre che dargli ancora più credito. Non sappiamo da qui a 10 anni se sarà una bolla che esploderà, ma al momento conviene monitorare gli avvenimenti, e se proprio ti piace, perchè no, puoi sempre comprarne uno.

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