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sabato, 18 Maggio 2024

Festival del giornalismo alimentare: Smat insegna come diventare sommelier dell’acqua

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Sgombrate dalla mente i facili luoghi comuni. Chi l’ha detto che un sommelier degusta solo vino? Già, esistono anche i sommelier dell’acqua e il loro lavoro è molto prezioso. Infatti, spetta a loro verificare che l’acqua abbia sempre un sapore gradevole a chi la beve.

Lo sa bene Smat che ricorre al loro aiuto per garantire la qualità gustativa dell’acqua che scende dai nostri rubinetti. E in occasione del Festival del giornalismo Alimentare ha organizzato un laboratorio sulle tecniche di degustazione dell’acqua.

Come spiega Martino Fungi, responsabile del laboratorio chimico di Smat, «l’acqua pura è insapore, ma quella che beviamo ha l’aggiunta di sali». E a seconda dei sali che si aggiungono il gusto può essere diverso, per esempio più dolce o più salato. «I sommelier identificano le sensazioni che si provano bevendo l’acqua e così facendo permettono di intervenire sui trattamenti e correggere eventuali dosaggi sbagliati».

Insomma, in alto i calici. Di acqua.

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