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martedì, 28 Maggio 2024

Emergenza Covid-19: cosa aspettarsi quando si tornerà a volare?

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A pochi giorni dall’inizio della “fase 2”, in un momento in cui le restrizioni legate all’emergenza sanitaria ancora in corso sono lievemente allentate ma la massima prudenza è sempre d’obbligo, non è ancora facile immaginare come ci comporteremo nei prossimi mesi.
L’idea di riprendere a viaggiare appare ancora un miraggio dai contorni indefiniti, soprattutto se si pensa a spostamenti su lunghe distanze: quei weekend alla scoperta delle più belle capitali europee che, dopo il boom delle compagnie low cost, sono a lungo sembrate accessibili e “dietro l’angolo” a tanti ora appaiono un ricordo lontano, e così le trasferte di lavoro vissute con un’agilità e una disinvoltura senza precedenti.
Oggi non sappiamo quando potremo muoverci in aereo senza troppi problemi, né quanto ci costerà: l’ipotesi dell’obbligo di distanziamento a bordo, infatti, avrebbe pesanti ripercussioni sulle tariffe dei biglietti, che dovrebbero aumentare di prezzo per coprire le perdite dovute alla disponibilità di un minor numero di posti sui velivoli. Di certo per volare saranno obbligatori la mascherina e i guanti: dovranno indossarli sia i passeggeri, sia il personale di bordo; con ogni probabilità, poi, bisognerà aspettarsi che ai controlli di routine si aggiungano verifiche necessarie a valutare lo stato di salute dei passeggeri, motivo per cui sarà saggio arrivare ai terminal di partenza con un adeguato anticipo, organizzandosi con previdenza anche per parcheggiare in aeroporto.
Per quel che riguarda le modalità di trasferimento verso l’aeroporto, infatti, non è difficile prevedere che, almeno nel medio-lungo periodo, i viaggiatori privilegeranno l’auto come mezzo di trasporto, così da evitare la promiscuità di autobus, pullman e treni. Se però si decide di raggiungere l’aeroporto con mezzi propri, è molto importante scegliere con oculatezza il parcheggio, per evitare di capitare in strutture inadeguate o troppo care: il rischio di spendere di più per i giorni di sosta dell’auto che per il biglietto aereo è ancora troppo spesso dietro l’angolo!
Fortunatamente la Rete ci viene da tempo in aiuto anche per scongiurare questa eventualità, con piattaforme aggregatrici che permettono di scegliere la struttura più adatta alle proprie esigenze: la prima in Italia a offrire questo servizio, online da ormai 13 anni, è MyParking, che conta oltre cinquecento strutture in tutta Italia, buona parte delle quali situate proprio nelle vicinanze dei principali aeroporti nazionali e raggruppate sotto la categoria “aeroporti” per una ricerca semplice e immediata.
Le tariffe proposte sono molto competitive, e scendono ulteriormente se ci si registra al servizio e si effettuano prenotazione e pagamento anticipato online, così da assicurarsi il posto auto ed evitare affannose ricerche dell’ultimo momento. I parcheggi affiliati a MyParking offrono diversi servizi: alcuni sono compresi nel prezzo del parcheggio, altri sono su richiesta. Fra questi ultimi è sempre più gettonato quello di car valet: e lo potrebbe essere sempre di più da qui in avanti, soprattutto da chi si muove per lavoro e ha bisogno di snellire il più possibile i suoi tempi di spostamento.
Il servizio permette infatti di evitare di guidare l’auto fino al parcheggio, e di consegnarla in un luogo concordato – per esempio di fronte all’aeroporto –  a un membro dello staff che si occupa di condurvela ed eventualmente di riconsegnarla al cliente al suo ritorno. Questa soluzione consente di limitare al massimo i contatti con altri viaggiatori nei bus navetta che fanno la spola 24 ore su 24 dai parcheggi agli aeroporti.
Una volta arrivati all’interno delle aree partenze saremo presumibilmente obbligati a mantenere le distanze di sicurezza grazie a un’apposita segnaletica, uguale a quella che già troviamo fuori da molti supermercati o nelle stazioni della metropolitana; le procedure di accesso saranno semplificate dal check-in online, modalità da tempo incoraggiata che dovrebbe diventare la prassi, e probabilmente da sistemi automatizzati per il controllo di colli e valigie.
Chi viaggia dovrà prevedere di avere con sé una certificazione che attesti la sua negatività al Covid-19, ma già si parla di test veloci da effettuare direttamente in aeroporto per verificare le condizioni di salute dei passeggeri e la loro negatività al virus.
C’è da aspettarsi inoltre un utilizzo più limitato delle navette per muoversi dai gate agli aeromobili, a favore di un uso più frequente dei “finger”, in quanto i posti interni andranno contingentati.
Grande attenzione verrà infine dedicata alla sanificazione degli spazi interni dei velivoli, ma anche di quelli di transito situati all’interno degli aeroporti: obiettivo per il quale diverse aziende, anche italiane, si stanno impegnando alla ricerca di soluzioni intelligenti e innovative.

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