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martedì, 28 Maggio 2024

Dalla Cavallerizza Reale nasce il polo culturale di Torino

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Si è svolto stamattina l’incontro a Palazzo Civico per decidere del futuro della Cavallerizza Reale, il complesso storico di proprietà del Comune, rimasto abbandonato per anni e occupato dall’estate scorsa dall’Assemblea Cavallerizza 14:45.
Un faccia a faccia tra Comune, Regione, occupanti e comitati. «Bisogna continuare questo percorso di confronto fatto con tutti, anche con chi ha occupato la Cavallerizza, perché le buone idee spesso nascono dal confronto che non deve mai mancare» dice soddisfatto Luca Cassiani, consigliere comunale del Partito democratico e presidente della Commissione Cultura a Palazzo di Città.
Entro marzo verrà illustrata una bozza di protocollo d’intesa, per spiegare nella prossima commissione congiunta, il progetto secondo cui nascerà un ostello culturale grazie ai fondi strutturali europei. Inoltre, Gianguido Passoni, assessore in Comune al Bilancio, si sta impegnando a cercare una nuova collocazione per il commissariato di polizia di via Verdi che si trova proprio a ridosso della Cavallerizza. Un’area che una volta liberata andrà ad aggiungersi al resto dell’immensa struttura all’interno della quale verranno ospitati, oltre all’ostello già citato, anche una residenza studenti e diversi teatri che potranno essere utilizzati da tutti.
Alla fine dell’incontro l’assessore regionale alla Cultura, Antonella Parigi, e quello comunale al Bilancio, Gianguido Passoni, hanno dichiarato la loro «piena disponibilità» a «dare vita al tavolo di confronto per la realizzazione del polo culturale e turistico nell’area della Cavallerizza Reale», confermando «l’apertura al dialogo tra le istituzioni».
Soddisfazione per l’incontro anche da parte del Comitato di emergenza culturale torinese d’accordo per il percorso intrapreso.

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