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martedì, 2 Marzo 2021

Covid, Piemonte monitora le varianti. “Per ora situazione sotto controllo”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Anche in Piemonte sono presenti le varianti di Covid che preoccupano per la loro forza infettiva e il rischio di efficacia dei vaccini. L’infettivologo Giovanni Di Perri dell’Amedeo di Savoia li ha definite “il quarto fronte” della pandemia, dopo tamponi, vaccini e cure ospedaliere. 

Il Piemonte prosegue dunque a monitorare con attenzione l’andamento del Covid e delle sue varianti le cui segnalazioni sono ormai quotidiane. “La cosa più importante sarà verificare se sono sensibili agli effetti di questo vaccino e in che misura”. 

A inizio febbraio la percentuale di quella inglese, sul totale dei contagi, era tra il 15 e il 20%. “I dati disponibili sono a campione, non sono analitici, completi. Domani ci sarà un altro campionamento, per cui tra una settimana dovremmo avere un quadro aggiornato”, sottolinea Di Perri.

Per ora la situazione è sotto controllo ma tracciare le varianti non è semplice e oltre a quella inglese si teme anche quella sudafricana e brasiliana.

Al Dirmei, intanto, è stato creato un gruppo di lavoro ad hoc per monitorare il capitolo varianti. “Le regole d’ingaggio per quanto riguarda la nostra protezione, il nostro comportamento, non cambiano – conclude Di Perri -, ma ciò che facciamo dobbiamo farlo ancora meglio”.

Intanto, si presta attenzione anche all’andamento generale dei contagi che sono in lieve salita e che potrebbero costare al Piemonte un passaggio da zona gialla a zona arancione, quindi, con nuove restrizioni. La decisione verrà presa nel weeekend e decisivi potrebbero essere gli ultimi giorni di questa settimana.

Mentre dal punto di vista della campagna vaccinale si prosegue a ritmo serrato con gli ultra ottantenni, il personale scolastico e delle Forze dell’Ordine. Anche il sito messo a disposizione dalla Regione Piemonte per prenotarsi ha visto un ampio numero di iscrizioni nei primi giorni di funzionamento.

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