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domenica, 19 Maggio 2024

Coronavirus, Sardegna nessun box plexiglas in spiaggia

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Niente box in plexiglas in Sardegna per la stagione balneare 2020. L’unica certezza è il distanziamento. Ma le regole sono ancora tutte da scrivere.

“Impossibile per l’isola pensare a una soluzione con i box – spiega Claudio Del Giudice, presidente regionale del Sib – Con il vento che abbiamo sarebbe poco adatto. E, oltre tutto, anche pericoloso per i bagnanti. Ipotesi fantasiose. Qui bisogna pensare a delle regole comuni. Ma anche alle esigenze delle diverse tipologie di spiaggia. Un conto è il Poetto, un altro è una caletta in Gallura. Serve urgentemente un tavolo tecnico con tutti gli assessorati in qualche modo coinvolti, dai trasporti agli enti locali. Naturalmente con l’assessorato alla Sanità. Bisogna darsi delle norme, non bastano quelle generali dell’Oms”.

E il Sib sta predisponendo una lettera al presidente della Regione Christian Solinas. “Un invito a riaprire subito le spiagge per la manutenzione – spiega Del Giudice – perché ora, dopo gli ultimi provvedimenti, nessuno, nemmeno da solo, può entrare nell’arenile. Ma ci sono tanti lavori da fare. Molti stabilimenti sono stati danneggiati dalle mareggiate. In altre regioni si sta intervenendo nei litorali. Noi, andando avanti così, rischiamo di farci trovare impreparati rispetto alle altre località turistiche del resto d’Italia”.

Stagione in bilico, ma per Sib si possono trovare delle soluzioni per far arrivare comunque i turisti. “Sarebbe importante fare i tamponi a tutti i sardi – questa la sua proposta – per dare a chi arriva in vacanza la garanzia di una regione “free virus”. La gestione degli arrivi? Un po’ come si fa per alcune destinazioni: si deve seguire un protocollo che dia garanzie sul buono stato di salute. Ma, ripeto, è giusto che di questi argomenti si parli al più presto in un incontro. E che non si prendano decisioni senza ascoltare le ragioni di chi conosce bene le esigenze e i problemi del settore”.

Il distanziamento come punto di partenza? Sì, ma quanti metri? “Ci sono diverse tipologie di spiagge – spiega ancora Del Giudice – ci vogliono regole che tengano però conto anche delle differenze”. Un’altra richiesta alla Regione: “Importante l’estensione temporale delle concessioni – conclude – perché senza di quelle non si può andare in banca a chiedere finanziamenti per gli interventi. So che la Regione si sta muovendo in questa direzione. Ma, ora più che mai di fronte all’emergenza sanitaria, bisogna portare a compimento questo percorso”.

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