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venerdì, 21 Giugno 2024

Coronavirus, ecco l’autocertificazione per muoversi nella “zona rossa”

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Il Ministero dell’Interno ha attivato il monitoraggio degli spostamenti nelle zone considerate, dal decreto della Presidenza del Consiglio, “rosse”, o meglio, “aree a contenimento rafforzato”, per l’emergenza Coronavirus.

Sotto stretta sorveglianza Lombardia e le 14 province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli,Padova, Treviso e Venezia.

Ogni movimento, come è stato detto in questi giorni, dev’essere giustificato «da esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare tramite autocertificazione».

Chi abita in queste zone dunque dovrà dimostrare la necessità di muoversi.

Per dimostrarlo serve un’autocertificazione (il cui modulo è disponibile qui), che è stato messo a disposizione dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del Viminale, in cui bisogna indicare la tratta che ha necessità di percorrere e i motivi dello spostamento. Il documento dev’essere firmato dall’operatore di polizia durante il controllo.

L’autocertificazione necessaria anche nel caso in cui ci si sposti nelle aree indicate usando il treno.

Anche per i voli, sempre in queste zone, i passeggeri in partenza che vengono sotto posti al controllo dovranno avere l’autocertificazione.

I trasgressori rischiano una multa di 206 euro o fino a tre mesi di carcere.

LEGGI ANCHE: “Coronavirus, ecco tutti i moduli autocertificazione per privati e per le ditte”

 

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