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venerdì, 4 Dicembre 2020

Come proteggersi dal Covid 19

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Il Covid 19 è una malattia che è stata diagnosticata per la prima volta nel corso del 2019, da questo deriva il nome dell’affezione. Purtroppo il virus che la trasmette è particolarmente subdolo, cosa che ne sta permettendo ancora oggi al diffusione massiccia, in gran parte del mondo. Esistono delle buone pratiche che rendono più improbabile che la patologia ci colpisca

Covid-19 e asintomatici
Esiste una abbastanza diffusa diceria che riguarda i soggetti asintomatici; sono infatti molti coloro che ritengono che il virus Sars-Cov 2 porti a forme più leggere se a contagiarci è un soggetto asintomatico. Questa è una diceria del tutto infondata, anche perché chi è affetto da coronavirus, ma non mostra alcun sintomo, è un portatore del medesimo virus di chi è invece in ospedale intubato, o di chi ha febbre alta e sintomi respiratori anche gravi. Purtroppo le motivazioni per cui un soggetto mostra vari sintomi, in forma anche grave, mentre un altro non ne mostra alcuno. Si sono visti casi di coronavirus che si è manifestato con modalità completamente diverse tra di loro, anche all’interno della medesima famiglia. Credere che un asintomatico non ci possa infettare, o che lo possa fare solo in forma lieve, porta molti a sottostimare il rischio di contrarre la malattia.

Le ricerche in merito
Esistono alcune ricerche che hanno cercato di comprendere le modalità di trasmissione del virus, ma anche le motivazioni per cui alcuni soggetti si sono ammalati, mentre altri non lo hanno fatto nonostante l’esposizione al Sars-Cov 2. Una di queste ricerche ha esaminato la correlazione tra vitamina D e Covid; in particolare sembra infatti che una corretta quantità di vitamina D nel sangue possa rendere meno probabile il contagio. In particolare la ricerca pubblicata dal Dr Holick, della Boston University, dichiara che i livelli di Vitamina D considerati normali permettono di attenuare di circa il 50% la probabilità di contrarre il Covid 19. In effetti la vitamina D è importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario; avere bassi livelli di questa vitamina nel sangue porta quindi non solo ad essere maggiormente indifesi contro il Sars-Cov 2, ma anche contro l’influenza e i vari virus e batteri presenti nell’ambiente. Fortunatamente esistono integratori che consentono di aumentare i livelli di vitamina D nel sangue, senza eccessivi sforzi. Un buon modo consiste anche nell’esporsi al sole per almeno 25-30 minuti ogni giorno.

Attenzione ai contagi
Un ottimo modo per evitare di ammalarsi di coronavirus consiste anche nel fare grande attenzione ai contatti con gli altri. Questo virus si sposta da soggetto a soggetto utilizzando la saliva di un malato. Purtroppo quando respiriamo e parliamo emettiamo minuscole goccioline di saliva nell’aria: queste sono il primo veicolo del contagio. Indossare correttamente la mascherina quando entriamo in contatto con soggetti diversi dai nostri famigliari è il primo passo; per evitare il contagio derivante dalle goccioline di saliva che si depositano sugli oggetti è importante anche lavarsi le mani con un prodotto igienizzante ogni volta che si rientra in casa, ma anche all’uscita da ristoranti e luoghi pubblici in genere. Prima dell’igienizzazione è importante anche evitare di toccarsi la bocca, gli occhi o altre parti del viso.

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