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martedì, 28 Giugno 2022

Cirio contro lockdown e tampone ordinario: “Vaccinati non paghino prezzo pandemia”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

“Mi rimetterò alle scelte del Governo come ho sempre fatto. Ma dico una cosa, non siano i vaccinati a pagare l’andamento di questa crisi, di questo innalzamento dei contagi che ci dimostra che sono i non vaccinati il problema”. Così il governatore del Piemonte Alberto Cirio di fronte all’ipotesi di un nuovo inasprimento delle misure di contenimento del Covid. 

In particolare per Cirio introdurre l’obbligo di tamponi ai vaccinati protrebbe essere controproducente: “Vaccinare, lo dimostra la scienza è una corazza. Sono mesi che noi governatori che siamo in trincea spieghiamo alla gente di vaccinarsi proprio per evitare il tampone. Imporre il tampone in maniera generalizzata rischierebbe sicuramente di minare questo messaggio. Ma soprattutto credo non sarebbe la soluzione giusta”. 

Per Cirio dunque meglio vaccinarsi: “Diverso è il caso dei grandissimi eventi, che possono avere la loro logica per cui vista l’eccezionalità dell’evento impone una misura eccezionale. Ma che il tampone diventi misura ordinaria per un vaccinato con super greenpass per vivere alla propria socialità credo che contraddica tutto il lavoro che stiamo facendo dall’inizio della campagna vaccinale”.

“Il fatto che noi siamo ancora bianchi, – prosegue Cirio – pur con dati da tenere sotto controllo, credo che sia la dimostrazione concreta che aver vaccinato tanto, bene e in fretta ci ha protetto di più”.

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