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domenica, 19 Maggio 2024

Azione riunisce a Torino i suoi comitati. Lubatti “Per il 2021 con il PD, mai con i Cinque Stelle”

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Rosanna Caraci
Rosanna Caraci
Giornalista. Si affaccia alla professione nel ’90 nell’emittenza locale e ci resta per quasi vent’anni, segue la cronaca e la politica che presto diventa la sua passione. Prima collaboratrice del deputato Raffaele Costa, poi dell’on. Umberto D’Ottavio. Scrive romanzi, uno dei quali “La Fame di Bianca Neve”.

Coerenza, competenza, serietà. Sono le parole d’ordine alla base del lavoro di Azione, il partito di Carlo Calenda che ha riunito al Cecchi Point le sue espressioni torinesi in un incontro che ha seduto difronte i comitati della provincia di Torino.

Duecentottanta le persone che hanno partecipato. Tra i temi al centro dell’attenzione sono in lavoro,  l’impresa e l’innovazione, la sanità. Sullo sfondo, nitida e chiara, la partita delle amministrative di Torino 2021. «Noi saremo disponibili a costruire un candidato forte in un’alleanza con il Partito Democratico – dice  Claudio Lubatti, responsabile del coordinamento regionale di Azione – ma a un patto. Che il Pd non preveda alleanze ne in un primo, ne in un secondo turno con i Cinque stelle».

Lubatti è tassativo e ben sottolinea la posizione che anche a livello nazionale Carlo Calenda sostiene dalla nascita del movimento. «In questo caso – precisa Lubatti – noi siamo in grado di scendere in  campo anche da soli. Abbiamo forze tali per le quali possiamo giocarcela. Ciò che importerà, non sarà solo vincere ma mantenere la propria credibilità politica».

Un grande contributo arriva dai giovani, che si iscrivono al partito senza che vengano indirizzati dal alcuno, «lo fanno per scelta, perché ci credono. I nostri iscritti arrivano ad Azione perché lo vogliono, non spinti dai signori delle tessere alle quali ci ha abituato il passato».

Un soggetto nuovo, insomma, che si basa sull’entusiasmo e sulla capacità di guardare quel mondo liquido che è in costante movimento e che necessita di particolare sensibilità per essere compreso e intercettato.  Una sensibilità che Azione rivendica.

«Sono 21mila gli iscritti in Italia, mille in Piemonte»- sottolinea ancora Lubatti, ricordando che sono tredici i comitati costituitisi sul territorio della città metropolitana.

Molto sulle circoscrizioni, dalla VI (che sembra essere quella più effervescente e propositiva col suo presidente Dario Numinato Licari), a quelle della II, della I.

«Il territorio risponde perché ha bisogno di azione e partecipazione – conclude Lubatti – . Noi siamo attenti a ciò che avviene e a ciò che viene proposto. Nella primavera ci incontreremo per una fase congressuale che organizzerà il movimento sul territorio. Siamo attenti all’innovazione della città».

E ribadisce, con chiarezza: «Se il Partito Democratico conta di allearsi con il Movimento Cinque stelle, noi agiremo di conseguenza, allargando il campo a chi vorrà stare con noi, e giocando la partita. Da quella parte di Forza Italia che non si sente rappresentata, passando per Italia Viva, le forze ecologiste e ambientaliste». Il problema non sono i compagni di viaggio, ma la credibilità e la proposta con la quale il viaggio si compie.

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