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mercoledì, 28 Settembre 2022

Angelo Ogbonna, dal Torino alla Juventus senza aver paura dei pregiudizi

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Sono ben pochi i giocatori che riescono a trasferirsi tra due squadre acerrime rivali senza ispirare l’ira dei tifosi. Uno di questi, probabilmente, è Angelo Ogbonna, difensore italiano che ha fatto il grande salto dal Torino alla Juventus. E, fin dalla prima intervista, Ogbonna ha sempre parlato di come questo trasferimento non sia stato affatto un tradimento, quanto piuttosto una scelta legittima di un professionista. È chiaro che il Toro non avrebbe potuto permettergli di calcare grandi palcoscenici e, nella testa di un giocatore, ad un certo punto c’è quella “voce” che lo spinge a puntare ai livelli più alti.

Dopo l’esperienza in bianconero, per Ogbonna si sono aperte le porte della Premier League. Del campionato inglese, si potrebbe anche definire un veterano, dal momento che sono diverse stagioni che veste la maglia del West Ham. Ebbene, in una recente intervista che è stata rilasciata a L’insider, è proprio l’ex centrale della Juve, insieme ad altri volti noti in Italia come Felipe Anderson e Carlos Sanchez, suoi compagni di squadra nel West Ham, a confrontare i due campionati.

Come viene sottolineato da Ogbonna, la principale differenza tra Premier League e Serie A italiana è derivante dal fatto che, in terra inglese, c’è un calcio decisamente più aperto e fisico, mentre entro i confini tricolore c’è maggiore tattica ed equilibrio. È l’intensità con cui si affrontano le partite, secondo Felipe Anderson, a fare la differenza. Anche Ogbonna, in difesa, si è accorto di questa differenza: in Inghilterra, spesso e volentieri si creano dei veri e propri duelli, trovandosi spesso negli uno contro uno contro i diretti avversari.

Felipe Anderson ha ammesso come adattarsi a tali ritmi sia stato molto complicato, mentre dal punto di vista degli allenamenti, l’ex difensore bianconero ha sottolineato come l’arrivo in Premier League di nuovi allenatori europei ha cambiato un po’ la mentalità nell’approccio alle partite. In Inghilterra non esiste la doppia seduta di allenamento, un vero e proprio incubo, invece, per i giocatori del campionato italiano. Anche Carlos Sanchez ha messo in evidenza questo aspetto: gli allenamenti sono differenti e più intensi in Italia, mentre in Inghilterra si opta spesso per sedute in cui viene utilizzato tantissimo il pallone.

Certo, è chiaro che gli atleti non sono molto dispiaciuti dal fatto di non dover affrontare una doppia seduta di allenamento. In Inghilterra, ci si allena spesso con il pallone, mentre in Italia è più che altro un mix tra allenamento fisico e tattico. E, spesso, i giocatori sono più contenti, anche se hanno ammesso che in Italia si lavora decisamente di più da questo punto di vista.

Il più forte avversario mai incontrato da parte di Angelo Ogbonna è stato Milito: uno di quegli attaccanti in grado di mettere in difficoltà qualsiasi tipo di difensore, proprio per via della sua grande abilità nello svariare su tutto il fronte di attacco e impensierire per tutti i 90 minuti la retroguardia avversaria. Per Sanchez, invece, il più forte mai affrontato è Neymar, mentre Felipe Anderson ha trovato in Van Dijk del Liverpool un avversario molto ostico.

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