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venerdì, 24 Maggio 2024

2017 con consumi “stanchi” (0,7%), ma non si rinuncia a palestra e telefonini

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Moreno D’Angelo

Deflazione. Ovvero prezzi che calano. Non succedeva dal 1959. I prezzi al consumo nel 2016 sono scesi dello 0,1%. Un segnale evidente della stasi dei consumi. Nonostante segnali e speranze di ripresa che permangono, le previsioni per il 2017 parlano di un rallentamento del potere d’acquisto delle famiglie con una crescita prevista dell’0,7% legato.

Dopo la contenuta (+1% dei consumi) ma pur sempre ripresa, registrata in questo ultimo biennio, è atteso quindi un nuovo momento critico che contempla anche una ripresa dell’inflazione. E’ quanto previsto dal Rapporto Coop per il 2017 che indica un aumento dell’1,1% dei prezzi per l’anno appena iniziato.

Pur nelle persistenti difficoltà gli italiani manifestano timidi segnali di ottimismo e speranza che si erano già manifestati nel 2016.

Tra i soggetti più penalizzati nel commercio del 2016 vi è la grande distribuzione che, solo con il rush natalizio, è riuscita a mantenere e di poco superare livelli dell’anno precedente. Un comparto toccato dal calo dei prezzi.Si potrebbe leggere in questo dato anche il riflesso di nuovi comportamenti dei consumatori in cui si vanno diffondendo stili più attenti e meno consumistici che, aldilà delle difficoltà dei bilanci familiari, non favoriscono le facili svendite. Meno cose nel carrello e maggiore qualità.

Le previsioni 2017 per le le vendite al dettaglio ribadiscono la passione degli italiani per i telefonini (+8%) e computer e prodotti tecnologici(7,3%). Si conferma anche il trend perdurante da tempo con ulteriori cali per le vendite di libri e giornali. Si spende meno per la casa mentre le intenzioni di consumo per il nuovo anno vedono per gli acquisti alimentari una possibile robusta ripresa. Nonostante le difficoltà gli italiani continueranno a spendere nei viaggi, non rinunciando a palestra e servizi per il benessere. Tra i giovani resta alta la propensione di spesa per abbonamenti pay tv e servizi informatici.

Le previsioni dello studio Coop parlano infine di una possibile ripresa del mercato immobiliare e per quei settori che usufruiranno di incentivi governativi come beni per l’arredamento ed elettrodomestici.

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