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domenica, 19 Maggio 2024

Zucca di Halloween, decorarla e mangiarla senza buttare via niente

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

di Vanna Sedda
Halloween è arrivato e con la festa americana più spaventosa di sempre è arrivato anche il momento delle zucche. Nei mercati se ne possono trovare di ogni tipo, dalla classica arancione, a quelle più piccole, colorate e allungate.
Tanti però, la amano più per il sapore che per le decorazioni che ci si possono fare. Ma in quanti hanno mai cucinato la buccia della zucca? O mangiato il cuore, la parte più interna e morbida? Per non parlare poi dei semi. Sono tutte parti che di solito finiscono nella spazzatura. In questi giorni, circondati da zucche con tetre facce intagliate, viene da chiedersi se di questo ortaggio, tipico dell’autunno, si possa cucinare tutto senza buttare via niente.
La risposta ce la da Regina Tchelly, la cuoca brasiliana anti-spreco che ha fatto della cucina con gli scarti la sua bandiera. Con il suo progetto Favela Organica ha insegnato alle donne delle favela di Rio de Janeiro a cucinare pietanze gustose utilizzando tutte le parti di frutta e verdura, anche quelle che di solito vengono scartate. Il successo che ha avuto dimostra come la creatività nel dare vita a piatti nutrienti e buoni, può aiutarci a diventare consumatori consapevoli, che sanno da dove vengono e dove vanno gli alimenti. Anche in situazioni di difficoltà, perché lo spreco di cibo riguarda tutti, poveri e ricchi.
La chef verde oro ci ha accolto con calore nella sua cucina al Salone del Gusto e Terra Madre appena concluso, dove ci ha ospitato per illustrarci come della zucca si può mangiare tutto.
Partiamo dai semi, che possono essere utilizzati in diversi modi: tostati al forno, con l’aggiunta di una spolverata di basilico, sono un ottimo aperitivo; essiccati e polverizzati si trasformano in farina; essiccati o tostati possono essere aggiunti alle pietanze come condimento.
La buccia invece, diventa la base per una crema, a cui si può aggiungere il cuore della zucca, i gambi e le foglie del cavolfiore.
Si taglia sottilmente e si salta in padella con un filo d’olio, insieme alla parte interna della zucca tagliata a pezzi grossi, i gambi e le foglie del cavolfiore. Le verdure si ammorbidiscono anche senza l’aggiunta di acqua.
Si frulla tutto con il mixer e si ottiene la crema, a cui aggiungere a piacimento la crema di latte.
Per insaporire e completare la crema, si può aggiungere porro e cuore del cavolfiore saltati nell’olio con uno spicchio d’aglio, peperone crudo tagliato a pezzetti, gambi e foglie di basilico e prezzemolo.
La quantità esatta degli ingredienti non è dato saperla. Secondo Regina Tchelly «dev’essere giusta per le persone che mangeranno. L’importante è che non ci siano avanzi, in modo che il giorno dopo si possano mangiare alimenti freschi».

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