17 C
Torino
giovedì, 30 Maggio 2024

Sclerosi Multipla: uno studio italiano conferma l'efficacia della cannabis

Più letti

Nuova Società - sponsor
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Lo studio che ha verificato in maniera inequivocabile l’efficacia della cannabis medica per la cura dei sintomi legati alla sclerosi multipla è tutto italiano: a illustrare i risultati di questa nuova ricerca in occasione  del convegno ACTRIMS/ECTRIMS la Dott.ssa Letizia Leocani, che ha guidato il team dell’Istituto di Neurologia Sperimentale dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Il meeting, interamente dedicato alla sclerosi multipla, si è svolto a Boston lo scorso settembre, riunendo ricercatori, medici ed esperti di tutto il mondo per discutere delle problematiche, delle nuove terapie e di tutti gli aspetti legati a questa patologia che colpisce 2,5-3 milioni di persone nel mondo.
La rigidità muscolare, soprattutto degli arti inferiori, è uno dei principali sintomi della malattia che si manifesta nel 75% dei pazienti. Questa condizione è fortemente invalidante: i malati riferiscono una situazione di estremo e persistente affaticamento, con difficoltà di movimento e dolori. La somministrazione di cannabinoidi si è dimostrata efficace nel contrastare questi sintomi, permettendo una riduzione della spasticità e un notevole rilassamento dei muscoli.
Lo studio condotto dal team del San Raffaele è stato effettuato su 43 pazienti attraverso la somministrazione di un placebo e del farmaco cannabinoide Sativex, il cui utilizzo è stato autorizzato in Italia per trattare gli spasmi e la rigidità muscolare. La differenza tra questa ricerca e i precedenti studi sta nell’oggettività dei risultati: i dati emersi, infatti, sono stati documentati in modo obiettivo attraverso una precisa scala di valutazione, con test MAS (Maximum Aerobic Speed), di dolore e spasticità, di camminata, fatica e stimolazione magnetica transcranica, effettuati prima e dopo la somministrazione dei farmaci. La riduzione della spasticità muscolare è stata nettamente superiore nei pazienti trattati con lo spray orale con estratto di cannabis.
Attualmente nel nostro Paese sono due i farmaci cannabinoidi autorizzati e disponibili nelle farmacie (Sativex e Betrocan), tuttavia i costi e le procedure burocratiche sono ancora difficoltosi per i pazienti, in quanto questi medicinali sono importati dall’estero.
Il Centro di Ricerca CRA-CIN di Rovigo sta però studiando le migliori varietà femminizzate e non della cannabis, in base ai differenti contenuti di THC, CBD, CBG, THCV e CBDV, al fine di valutare assieme allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare la miglior materia prima per la produzione di marijuana italiana destinata a scopi terapeutici. Grazie al recente accordo tra Ministeri di Salute e Difesa, infatti, anche nel nostro Paese potranno essere prodotti e distribuiti farmaci cannabinoidi, quasi certamente a partire dal 2015.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano