Scritto da Stefano Lo Russo*

I risultati delle elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna sono inequivocabili e ci consentono tre considerazioni.

Purtroppo al Sud fatichiamo enormemente. La sconfitta in Calabria è netta, senza appello, e a nulla sono servite le operazioni di maquillage civico e il ricorso al papa straniero fuori dalla politica. Un grazie comunque all’imprenditore Callipo che è stato candidato dal centrosinistra ma forse, ex post, occorrerebbe riflettere davvero un po’ su come si è arrivati a scegliere programmi e persone.

Bonaccini è stato un grande. A governare prima e a vincere poi. Una campagna elettorale faticosa, in salita e controvento. Complimenti. La vittoria è praticamente solo sua.
Ha dimostrato che Salvini si può battere con le armi del buongoverno, della ragione e della buona amministrazione. Bene, anzi benissimo ha fatto a tenersi alla larga dai giochi di palazzo romano e a smarcarsi con decisione da un’azione di governo che l’ha messo in grande difficoltà nel pieno del momento più complesso. Bravissimo.

Il M5S è semplicemente evaporato, non esiste più se non nei palazzi romani e, purtroppo, in quelli di alcune Città come Torino.
E questa scomparsa è un bene per la democrazia italiana. Finalmente si torna ad un sistema bipolare basato su contenuti politici alternativi e non su pressapochismo e slogan ed è ormai esaurita la fin troppo lunga fase transitoria della loro meteora. Così è nella società italiana, non ancora nei palazzi, che è bene però che si adeguino rapidamente. Prendiamone atto, si dia una scossa vera all’azione di governo senza paure e compromessi al ribasso e la si pianti li di parlare di “alleanze strutturali” con questi signori che ormai sono solo più ceto politico e rappresentano solo loro stessi. Bonaccini dimostra che si vince anche senza di loro, anzi, molto probabilmente si vince proprio perché si è senza di loro e si è capaci di dare contenuti, speranza e prospettiva.

Non è finita, molti nodi sono ancora li, ma davvero se fa tesoro dei suoi errori e dei segnali degli elettori il centrosinistra può ripartire con forza.

*capogruppo del Pd in consiglio comunale a Torino