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martedì, 28 Maggio 2024

Valsusa, completati i lavori del Grande Acquedotto di Valle. Acqua di montagna nei rubinetti di 27 comuni

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Dai rubinetti delle case della Valsusa da domani scorrerà acqua di montagna. Si sono infatti conclusi nei giorni scorsi i lavori di allacciamento dei Comuni della Valle di Susa che consentono di alimentare la rete collegata al Grande acquedotto di valle, un sistema idrico all’avanguardia, voluto da Smat, che utilizza l’acqua proveniente dall’invaso della diga di Rochemolles.

In totale 30 km di tubazione sono state allacciate alla condotta principale lunga 70 km per servire complessivamente 27 comuni dell’alta e bassa Valle di Susa. Un lavoro complesso che ha subito anche l’arresto durante i mesi del lockdown per Coronavirus. Infatti, le attività sono state sospese dal 6 marzo al 10 maggio e riprese l’11 maggio con una forte accellerazione per recuperare il tempo perso. 

Così dall’11 maggio al 12 giugno si è provveduto a lavare e pulire la condotta principale lunga 70 km; dal 12 giugno al 10 luglio sono stati effettuati tutti i collaudi idraulici delle varie tratte di condotta principale e delle condotte di alimentazione dei 18 Comuni. Oltre al lavaggio e la sanificazione dei tre serbatoi di disconessione: il serbatoio di Deveys posto a 1000 metri, quello di Chiomonte, posto a 730 m che ha anche una funzione di accumulo di 12.000 metri cubi di acqua di elevata qualità e quello di Gravere posto a 600 metri. 

Dal 10 luglio al 14 agosto sono stati effettuati i lavori di sanificazione e disinfezione della condotta principale da Bardonecchia a Caselette e delle condotte di allacciamento alle reti comunali. E così dal 19 agosto i cittadini della Valsusa potranno bere l’acqua delle loro montagne. 

Soddisfatti il Presidente Paolo Romano e l’Amministratore Delegato Marco Ranieri che commentano: “Con il funzionamento a regime del grande Acquedotto, la Valle di Susa sarà in grado di far fronte anche alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Infatti con l’innalzamento delle temperature e la diminuzione delle precipitazioni il nuovo Acquedotto sarà in grado di compensare gli attuali attingimenti locali garantendo la necessaria quantità con acqua di ottima qualità.”

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