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lunedì, 20 Maggio 2024

Ufo e fascicoli fantasma: gli avvoltoi su Elena Ceste

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Quando una giovane mamma di quattro figli scompare senza lasciare alcuna traccia si fa ogni ipotesi pur di scoprire cosa le sia successo. Si scava nella sua vita privata, si guarda con sospetto chiunque le sia stato vicino, si fanno infinite ipotesi nella speranza che il cerchio pian piano si stringa e si arrivi a scoprire la verità.
Ma per il caso di Elena Ceste non è andata così. A quasi otto mesi dalla sparizione della trentasettenne di Costigliole d’Asti non c’è nessuna soluzione al mistero. E poco trapela anche dalla bocca degli inquirenti: ufficialmente si sa solo che la Procura di Asti ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Eppure non c’è nessun indagato né un possibile movente.
Così quando mancano le certezze tutto è affidato alle supposizioni. Verità e fantasia si intrecciano in affermazioni che hanno il sapore della chiacchiera da bar. Di fronte al silenzio di chi veramente sta conducendo le indagini si fa avanti il popolo di internet, tutti con la loro personale opinione.
E se la scomparsa della Ceste incuriosisce i lettori, di sicuro intriga anche i giornali allettati dalla possibilità di fare salire vertiginosamente i contatti sulle loro pagine (basti pensare a quanti giovani giornalisti i pagamenti vengono fatti in base al numero di click raccolti dai loro articoli). Dunque troppo spesso l’imperativo è uno: parlarne, offrire ogni giorno qualcosa di nuovo, poco importa se vero o no.
Ufo, inchieste fantasma, svolte che non arrivano: negli ultimi mesi chi cerca notizie su Elena Ceste in rete trova di tutto, che non solo affianca ma purtroppo predomina sulle poche certezza che si hanno su questo caso.
Già, perché il vecchio e buon cronista avrebbe solo scritto che la donna è scomparsa nel nulla senza lasciare tracce o messaggi. Che il marito Michele Buoninconti, contro cui molti hanno già puntato il dito, è stato interrogato più volte per le incongruenze nei suoi racconti ma non c’è nessuna accusa a suo carico. Mentre si scava alla ricerca dei presunti amanti che Elena avrebbe avuto e sulla sua forte convinzione religiosa che forse centrerebbe con la sparizione.
Tanti siti internet che si presentano come di informazione, approfittando anche della confusione non ancora risolta per quanto riguarda il mondo del giornalismo online, scrivono di fantomatiche svolte con gli inquirenti pronti ad arrestare per omicidio il Buoninconti.
Aspiranti cronisti che anziché andare sul posto cercano notizie su Google News sono costretti a inventarsi ipotesi assurde su quanto accaduto ad Elena. Dall’avvelenamento al rapimento alieno: unica spiegazione a loro dire per quei vestiti della donna ritrovati in giardino.
Come detto, articoli che possono andare bene per fare più lettori, visto la popolarità raggiunta dal caso Ceste. Ma che non dicono nulla a familiari e amici che da mesi vogliono sapere che fine ha fatto Elena senza trovare nessuna risposta alle loro domande.

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