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sabato, 25 Maggio 2024

Uber Torino, non solo un’app. Sede nel Toolbox coworking di via Agostino da Montefeltro

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il servizio Uber non si vede solo da una applicazione. Infatti, come immaginabile chi si occupa a Torino del tanto discusso servizio macchine che sta creando una vera e propria battaglia con i taxisti ha una sede. In via Agostino da Montefeltro 2, ospitato nel Toolbox coworking, luoghi di lavoro e aree condivise da altri uffici. E proprio in queste stanze che vengono fissati gli appuntamenti da quelli di Uber agli aspiranti autisti.
Basta iscriversi a una piattaforma e ti viene fissato un appuntamento in via Agostino da Montefeltro. «Vieni con l’auto che vuoi utilizzare per il servizio e parcheggiala nel parcheggio di Toolbox. La sala utilizzata da Uber per l’incontro si trova sulla sinistra dell’ingresso, la troverete evidenziata da una pensilina con la scritta Uber».
E cosa serve per diventare Uber driver? «»E’ necessario avere una vettura intestata a te o ad un parente di primo grado, avere la patente da almeno un anno con almeno quindici punti e mai sospesa negli ultimi dieci anni – scrivono nelle mail dove viene fissato l’appuntamento – Accettiamo qualsiasi vettura purchè abbia almeno quattro posti, quattro porte ed immatricolata dal 2005 in poi».
«L’auto e l’assicurazione – continuano – devono essere intestate a te o a un tuo familiare tra padre/madre, fratello/sorella, figlio/figlia». Concludono dall’Uber Turin.

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