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martedì, 21 Maggio 2024

Tosi contro Zaia: la Lega Nord scricchiola in Veneto

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’ultima faida in casa Lega riguarda le prossime regionali in Veneto. Protagonisti sono il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che mal digerisce la linea ufficiale del partito: sostenere il presidente uscente, Luca Zaia, considerato l’unico in grado di tenere testa ad Alessandra Moretti, candidata del Pd. «Il tempo per trovare una sintesi c’è», assicura il sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta, che nel frattempo però ha minacciato di presentare la propria candidatura alle regionali.
Nonostante i vertici di partito stiano cercando di abbassare i toni bollando la querelle come una semplice divergenza di vedute, in gioco sembra esserci qualcosa di più. Il sospetto è infatti che il disaccordo nasconda un braccio di ferro interno alla Lega Nord, un gioco di potere e “confine territoriale” che vede contrapporsi la direzione lombarda ai vertici veneti. Salvini infatti sta tentando di imporre una decisione federale sulla composizione della lista della Lega, delle liste civiche e delle alleanze in vista dell’appuntamento elettorale in Veneto, di modo da eliminare dal campo i fedelissimi di Tosi, spina nel fianco di Zaia.
Dopo gli scandali che hanno colpito la sua giunta a Verona e l’accusa di essere vicino a personaggi in odore di ‘ndrangheta, il sindaco scaligero non è certo nella posizione più promettente per dichiarare guerra ai vertici di partito. Ma la nuova campagna del “leghista eretico” – come spesso è stato etichettato Tosi – risulta piuttosto scomoda anche per il leader leghista, impegnato da mesi nel tentativo di conquista del centro-sud con la lista “Noi Salvini”.
Alla partita tutta interna al Carroccio, guarda con attenzione non solo il Pd di Alessandra Moretti, ma anche Forza Italia e Ncd, in attesa di una risoluzione dei leghisti dal vertice Lega Nord – Liga Veneta in programma nei prossimi giorni. Poi faranno la loro mossa.

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