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domenica, 26 Maggio 2024

Toro-Stadio Olimpico, il Comune "sfratta" Cairo: affitto da rivedere

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Come precedentemente annunciato, oggi a Palazzo di Città, in riunione di maggioranza si è discussa la revoca di delibera di Giunta con la quale la Città concedeva l’utilizzo dello Stadio Olimpico al Toro a prezzi troppo bassi.
Presente all’incontro anche il sindaco Piero Fassino, che alla fine ha ritenuto giusto rivedere gli accordi con la società calcistica, studiando un nuovo contratto d’affitto, che sicuramente sarà pluriennale.
Da domani il Toro avrà tre mesi di tempo per ridiscutere i termini di un nuovo contratto che altrimenti obbligherebbe la società calcistica a pagare l’uso dello Stadio con le tariffe attualmente utilizzate per i concerti.
Se Urbano Cairo, presidente della squadra torinese non riuscisse a trovare un’intesa adrebbe così a pagare 24mila euro ad evento, ovvero a partita.
Come da pronostici quindi,  la discussione continuerà domani in Commissione per rivedere gli estremi di un nuovo accordo tra Comune e Società.
Il polverone sulla vicenda era stato sollevato dal capogruppo della Sala Rossa di Sel, Michele Curto, deciso a fare chiarezza su una questione a sua detta «inverosimile», nella quale il Toro e la Città risultavano legati da un contratto rinnovabile di anno in anno e che a maggio 2014 non era ancora stato firmato. «Ovviamente sono soddisfatto – spiega Curto – Finalmente abbiamo ottenuto quello che volevamo. Abbiamo messo una spada di Damocle sulla loro testa e adesso non potranno che impegnarsi per uno stadio di proprietà».
Spingendo il Toro ad impegnarsi con la Città attraverso un contratto più solido e duraturo, l’Amministrazione pubblica tornerebbe così al suo ruolo, mettendo i puntini sulle I finora mancanti, mentre il presidente Urbano Cairo potrebbe finalmente far luce sulle sue intenzioni in casa granata e chissà, stupire tutti con la decisione di realizzare uno stadio di proprietà.
Per il momento quindi, ai tifosi non resta che rimanere in attesa di ulteriori risvolti e sperare magari, in un colpo di scena.

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