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martedì, 21 Maggio 2024

Tornano i Forconi: “Assedieremo Torino, ma pacificamente”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il movimento dei Forconi si prepara a tornare in piazza. Dopo la settimana di “passione” che dallo scorso 9 dicembre ha visto la città bloccata e piazza Castello trasformarsi in un campo di battaglia con scontri ed assalti al palazzo della Regione i leader del movimento hanno annunciato che per il mese di gennaio vi saranno nuove proteste contro il governo di Enrico Letta del quale si chiedono immediatamente le dimissioni.
Così, l’allarme tra le istituzioni torinesi è già scattato: il sindaco Piero Fassino è tornato prima dalle vacanze, mentre un vertice in Prefettura ha invitato le forse dell’ordine alla “tolleranza zero” per evitare un ripetersi del 9 dicembre.
Ma a calmare le acque è lo stesso movimento che annuncia nuove modalità di lotta, come ha spiegato il portavoce del Coordinamento della città di Torino, Andrea Zunino. «Tra le ipotesi c’è una fiaccolata in memoria dei tanti suicidi, da organizzare dopo il 15 gennaio. Noi vogliamo che il popolo possa continuare a manifestare il disappunto contro un sistema politico che lo ha messo in condizioni di vita non dignitose. Non si può delegittimare chi manifesta in modo civile a causa di un gruppo di violenti».
Intanto, però, il leader Danilo Calvani è tornato in piazza con un comizio a Genova dando un ultimatum: il 9 gennaio Letta si dimetta o i Forconi torneranno a invadere le città.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 
 

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