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giovedì, 30 Maggio 2024

Torino piange Serena Saracino, la studentessa Erasmus morta in Spagna

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di Moreno D’Angelo

«Abbiamo dovuto attendere 24 ore prima di sapere che nostra figlia era morta». Il padre di Serena Saracino, la studentessa torinese morta nell’incidente di Tarragona, insieme ad altre sette ragazze italiane, distrutto dal dolore, dopo il riconoscimento della salma nell’ospedale di Tortosa, ha sollevato la polemica non solo per i ritardi con cui è stato informato della tragedia che lo ha privato di una figlia che avrebbe compiuto tra una settimana 23 anni: «Ho mandato tranquillo mia figlia a studiare in un Paese amico e me la ritrovo morta. Quello che chiedo è che queste cose non accadano mai più. Gli spostamenti di questi giovani, che sono la nostra speranza e il nostro futuro, devono avvenire in sicurezza con mezzi in buone condizioni e non alle 4 di mattina e con autisti forse stanchi. Non e’ colpa di nessuno, ma non è possibile che i giovani che vengono in un Paese amico come la Spagna per studiare perdano la vita in un modo così assurdo».
Mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi si sta recando in Spagna per rendere omaggio alle vittime anche il sindaco Piero Fassino ha espresso dolore e sofferenza per la scomparsa improvvisa e assurda della giovane Serena: «Ci stringiamo ai suoi genitori, intorno ai suoi amici, ai suoi compagni di studio. A tutti coloro che in queste terribili ore piangono Serena il cordoglio mio e della Città». Il Consiglio Comunale in memoria della studentessa ha aperto la seduta con un minuto di silenzio e ci sarà il lutto cittadino quando avverranno le sue esequie.
«Penso alle famiglie non come rettore, ma come genitore di quattro ragazzi, alcuni dei quali sono stati in Erasmus e gli altri ci andranno. Non ci sono parole per commentare una tragedia così grande » sono le parole del rettore dell’Università di Torino Gianmaira Ajani,che ha voluto manifestare la sua vicinanza ai familiari delle tredici vittime e ai tanti feriti dell’incidente stradale di Tarragona: «speriamo si possano presto rimettere»
Anche nelle università della città si sono sospese le lezioni per ricordare la ragazza e le altre vittime scomparse nel viaggio di ritorno da una gita a Valencia. La studentessa scomparsa era a Barcellona da un mese con Erasmus dove frequentava il quarto anno di medicina.
Il professor Umberto Morelli, referente dell’Università di Torino per Erasmus, ha ricordato come «è la prima volta che uno studente torinese dell’Erasmus muore, è stata una tragica fatalità, una cosa allucinante». Unendosi al dolore dei familiari Morelli si è ricordato anche di Annalisa Riba, la ragazza ventunne rimasta ferita: «Cercheremo di venirle incontro anche dal punto di vista didattico». La madre della ragazza Consolata Bianco ha dichiarato di non sapere ancora quando potrà essere riportata in Italia e di attendere che i medici spagnoli si esprimano in merito. Annalisa oltre a tagli e ferite varie ha subito una importante lesione vertebrale.
Grande impressione ha destato la disgrazia nella comunità di Settimo Torinese dove il padre della ragazza, medico di base, è quanto mai conosciuto: «Non ci sono parole – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Puppo – in queste circostanze che possano minimamente reggere il peso di una perdita tanto imprevista e inconcepibile». Il primo cittadino di Settimo, porgendo a nome dell’amministrazione e di tutta la città le condoglianze e la vicinanza alla famiglia, ha commentato: «Ho un figlio della stessa età della povera Serena e posso solo immaginare lo sconforto e la tragedia che sta vivendo la famiglia».
In segno di lutto domani si fermeranno le attività didattiche del Dipartimento di Scienze e tecnologia del Farmaco dell’Universita’ di Torino, frequentato da Serena Saracino e da Annalisa Riba. Sono un migliaio gli studenti Erasmus di Torino e continuano ad aumentare. Questo attraverso scambi bilaterali (circa 1700) che coinvolgono 415 atenei di 31 paesi. Tra questi la Spagna risulta una delle mete che riscontra più successo con 282 presenze di studenti torinesi di cui 25 a Barcellona.

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